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L’associazione Rifiuti Zero Siracusa propone una serie di iniziative da adottare contro l’emergenza rifiuti


cassonetti differenziata

News Siracusa: considerata l’emergenza rifiuti che Siracusa e gli altri Comuni stanno affrontando, l’ associazione Rifiuti Zero Siracusa, chiede che possano essere attuate nel più breve tempo possibile le delle misure.

Innanzitutto la rimodulazione degli orari di apertura al pubblico dei Centri Comunali di Raccolta (CCR). Attualmente l’apertura è prevista per 36 ore settimanali, tutti i giorni da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 12.30 e il martedi e mercoledi dalle 15.00 alle 18.00. Si chiede, per esempio, di aprire i CCR tutti i giorni dalle 15.00 alle 20.00 e la domenica dalle 08.00 alle 14.00 (per un totale di apertura sempre di 36 ore settimanali) in maniera tale da dare la possibilità ai cittadini di conferire fuori dall’orario di lavoro. Il limite delle 36 ore di apertura dei CCR è imposto dal capitolato di appalto del 2003).

Poichè non è possibile acquistare ulteriori cassonetti per la raccolta stradale, si richiede che lo svuotamento dei cassonetti della differenziata avvenga con maggiore frequenza e, comunque, adeguata e tale da evitare che essi rimangano colmi per ore.

Istituzione di ecostazioni nei diversi quartieri della città, individuando, in accordo con i rappresentanti delle circoscrizioni, idonei locali e/o luoghi.

Maggiore frequenza di raccolta del cartone prodotta dalle utenze commerciali (attualmente avviene ogni giorno per l’isola di Ortigia e a giorni alternati per il resto della città). Maggiore informazione ai commercianti.

Rilancio del piano di raccolta dei ristoratori ed esercenti della città con proposta agli esercenti di acquisto di contenitori della differenziata (45 euro ciascuno circa) da compensare, previa presentazione dello scontrino, nel pagamento della TARI del 2017. Si tratta di anticipare la somma per l’acquisto dei contenitori.

Obbligo a tutti i bar e paninari della città di raccogliere in maniera differenziata le bottiglie di plastica e le bottiglie di vetro da conferire poi nei cassonetti stradali. Immediati incontri con le categorie di settore. Massiccia informazione sui modi di differenziare i rifiuti.

Il riavvio del servizio del “cassone degli sfalci” nelle contrade marine. Infine, l’ istituzione di una “task force”, operativa, con rappresentanti attivi del territorio, per seguire più da vicino le difficoltà dei cittadini in questa fase di emergenza e di obbligo della differenziata.

 

 

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