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Lampedusa: emergenza sbarchi, il centro di prima accoglienza ospita 800 migranti


 

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News Sicilia: continuano a sbarcare le centinaia di profughi provenienti dalla Libia, tra i quali numerose donne e bambini. Decine i barconi soccorsi nelle ultime ore nel Canale di Sicilia dai mercantili in transito e dalle motovedette della Guardia Costiera che stanno facendo la spola con il porto dell’isola. In questo momento il Centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola ospita oltre 800 migranti, il doppio della capienza prevista dalla struttura, ma altri “arrivi” sono previsti nelle prossime ore. L’ultimo sbarco risale a questa mattina: 269 migranti giunti a bordo di due motovedette. In nottata erano invece approdati complessivamente 361 profughi a bordo di tre motovedette della Guardia Costiera che hanno sbarcato prima 120, poi 116 ed infine 125 persone. I profughi, tutti di paesi dell’Africa sub sahariana, sono in maggioranza eritrei.

Nel pomeriggio di ieri quattro uomini armati di kalashnikov, su un barchino, hanno minacciato una motovedetta della Guardia Costiera italiana che stava soccorrendo un’imbarcazione con migranti a bordo, a circa 50 miglia da Tripoli. Gli uomini armati hanno intimato l’equipaggio italiano, senza armi, di lasciare loro l’imbarcazione dopo il trasbordo dei migranti. E così è avvenuto.

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Lamin Jallow

Viene fermato dalla polizia , nell’ambito delle indagini avviate in seguito allo sbarco di ieri a Pozzallo, il presunto scafista di uno dei tre gommoni, con a bordo 276 migranti, soccorsi da un mercantile al largo delle coste libiche.

Si tratta di Lamin Jallow, 28 anni, originario del Gambia. Le indagini degli investigatori hanno permesso di capire cosa è accaduto dal momento in cui i migranti erano presenti in Libia all’interno dei capannoni, prima di essere caricati sui gommoni.

Tra i tanti sopravvissuti un migrante, gambizzato, ha raccontato ai poliziotti di essere stato vittima di una rapina nei pressi del capannone che lo ospitava, proprio mentre stava andando all’appuntamento con i trafficanti di migranti. Dalle dichiarazioni dell’uomo e di quelle di altri migranti, gli investigatori hanno riscontrato la medesima dinamica dei fatti. E’ stato cosi’ accertato che gli organizzatori hanno fatto partire una piccola flotta dalle coste libiche, mettendo su ogni gommone circa 100 migranti ed assegnando allo scafista una bussola ed un satellitare. Pochi dollari per lui perche’ i libici gli hanno permesso di viaggiare gratis. Secondo quanto dichiarato dai testimoni, gli organizzatori avrebbero incassato circa 50 mila dollari a gommone ovvero 150 mila in totale. Sono in corso ulteriori indagini per identificare gli scafisti degli altri due gommoni.

 

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