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L’amministrazione siracusana “attaccata” dal trio Mangiafico, Paparo e Vincy


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News Siracusa: ancora loro, il trio Cetty Vinci, Michele Mangiafico e Sergio Paparo. Ancora una volta al Grand Hotel Centrale, per il periodico incontro con la stampa. Un nuovo appuntamento per commentare i recenti i fatti di Palazzo Vermexio che riguardano e coinvolgono il consiglio Comunale. E poi ancora, la Tari, il servizio di refezione scolastica inattivo, e una certa attenzione alla tassa di soggiorno.

Dopo l’occupazione di alcuni ex lavoratori ex LSU e l’elezione di Giuseppe Canto alla presidenza del Collegio Revisori dei Conti, non resta ai tre che lamentare una situazione assurda in consiglio. L’amministrazione Garozzo al centro del mirino, più di tutti in quello di Cetty Vinci, la consigliera comunale che, in primis, denuncia l’assenza ingiustificata di molti consiglieri. A livello di anomalie in consiglio, altro tema toccato, questa volta da Mangiafico, è stato quello della selezione e della nomina dei dirigenti, sempre approvato dall’amministrazione aretusea.

Nel corso della conferenza si evidenzia quella proposta di esenzione dal pagamento della Tares a beneficio della riduzione delle spese legate al randagismo. Un beneficio che coinvolge si i cittadini nel vedersi il protafoglio meno svuotato dalla tassa sui rifiuti e il Comune che , dal canto suo, che risparmia denaro sul servizio di gestione degli amici a 4 zampe, a spasso per la città.

Riprende poi Vinci nell’attacco all’amministrazione, e in particolare, sul mancato avvio del servizio di refezione scolastica in città. “Un bando che regolamenta il servizio esiste – dice – ma il servizio non viene svolto, niente è stato rinnovato. In questo bando non c’è niente di nuovo, prodotti biologici  o a kilometro 0, niente raccolta differenziata, nessuna refezione con i tempi e modi giusti”.

Ultimo ma non meno importante è l’argomento riguardante la tassa di soggiorno, un’imposta per meglio dire, istituita nel 2014,  sostenuta nella sua validità dalla stessa consigliera. Il problema però è che i soldi ricavati da questa tassa, avrebbero dovuto fornire al servizio turistico e di accoglienza, maggiori ed efficienti risultati. Purtroppo non è stato così.

“Un punto importante è la formazione dei dipendenti dei servizi pubblici – prosegue Vinci –  che dovrebbero possedere un minino di capacità, di educazione e conoscenza, almeno, di due lingue. Basterebbe solo sorridere, ma questo non basta. Quest’anno l’attrazione turistica è stata di particolare interesse, ma i turisti si lamentano in continuazione, oppure vengono per  poco tempo, per un’offerta inadeguata”.

Non si comprende cosa faccia l’amministrazione del denaro acquisito dalla tassa di soggiorno, lamenta Vinci, la maggior parte viene sperperato in manutenzione, utilizzo, formazione del personale dei bus turistici. “La tassa di soggiorno è una tassa di scopo, illegittima”. La tassa ha scopi ben precisi, che sono nel regolamento, nella legge quadro della tassa di soggiorno, un tassa disattesa, con arroganza, il primo cittadino per la città e deve ascoltare le esigenze dei soggetti si settori, non ascoltati”. 

Per un discorso più specifico nel settore turistico parla il rappresentante degli albergatori siracusani, Giuseppe Rosano, che racconta la reale situazione del turismo a Siracusa, dell’impegno degli albergatori e della loro voce non ascoltata dall’amministrazione.

“Ci conforta che non siamo solo noi gli inascoltati, anche i consiglieri ascoltati poco o quasi.  Così esordisce Rosano, che prosegue: “lamentiamo contro l’amministrazione comunale, un discorso produttivo, lavorare al nostro interno, tre mesi di lavori al centro studi un programma contente obiettivi ben precisi, perchè fare le cose? Noi diciamo sul come fare le cose a Siracusa, un’analisi che delinea temi sulla realizzazione e sul come realizzare questi obiettivi. Due anni in attesa in due anni di amministrazione. L’imposta di soggiorno, è l’imposizione del legislatore di una volontà ben precisa , il provento verso il turismo della nostra città.  Gli obiettivi raggiunti, e sono pochi”.

“Da parte nostra si vuole dare un rafforzamento – spiega Rosano –  vendere meglio la destinazione di Siracusa. Tutti quanti hanno guardato bene l’evoluzione di Siracusa che si rivolge al turismo abbandonando l’industria, il turismo dovrebbe essere la nuova industria del siracusano. Sulla formazione, ci siamo fatti carico attraverso la collaborazione dell’Istituto Formazione Turismo, vengono fuori manager e gente capace, che parla le lingue. Stiamo incoraggiando ragazzi, a nostre spese ce li siamo portati nelle fiere, con i soldi delle nostra associazione facendogli vivere il vero mondo del lavoro. Con le nostre risorse economiche – sottolinea Rosano –  abbiamo ospitato nelle nostre strutture una formazione, anzi prima un addestramento , noi stiamo cercando di seguire una logica del fare e del contare del turismo a Siracusa”.

“Noi ci dobbiamo adoperare per incoraggiare i turisti a venire a Siracusa, e facciamo davvero poco. L’imposta di soggiorno, molti capitoli spesa spesi per azioni che no hanno a fare con il turismo. Tavoli tecnici. settore turistico. Siamo solo stati invitati a una sola consulta quando ne sono previste tre, siamo stati invitati in una consulta senza avere il verbale. gli altri incontri non si sono verificati, non vogliamo essere protagonisti o sostituire l’amministrazione ma per collaborare per incentivare il soggiorno a Siracusa”.

“Gli albergatori lo scorso anno sono stati premiati al primo posto, come qualità accoglienza, nessuno ci ha fatto il complimento. speriamo di riconquistarlo. da nostra parte stiamo lavorando e impegnati alla qualità dei soggetti che ci lavorano dentro”.

“Chiediamo all’amministrazione a tutti i consiglieri di non perdere di mira la volontà e gli obiettivi di questa imposto di soggiorno rappresenta. Niente spese di consulenza per addestrare gli autisti dei bus. Secondo noi albergatori potremmo usare le spese dell’imposta ad esempio, con importanti progetti, quello di Archimede, una fiera delle idee dove tutti i giovani vengono a Siracusa ogni anno a proporre una nuova invenzione, questo avrebbe dato ossigeno all’immagine della città, e forse la ripetitività dell’evento avrebbe creato maggiore soggiorno”.

“Vorremmo la collaborazione – conclude Rosano –  con un consorzio di idee, imprenditori e amministrazione comunale, per stabilire priorità e dare più forza all’immagine di Siracusa”.

 

 

 

 

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