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La Sicilia brucia: è ancora incubo incendi dopo 24 ore di inferno, da Siracusa partita una squadra dei Vigili del Fuoco


incendio sicilia - siracusatimesNews: è ancora incubo incedi in Sicilia, a distanza di 24 ore dallo scoppio dei roghi in molte zone dell’Isola, che non sono ancora del tutto spenti. Fortunatamente, calo del vento e delle temperature, che ieri in alcune zone hanno superato i 46 gradi, stanno favorendo le operazioni di spegnimento che tuttavia stanno proseguendo.  In questo momento sono in azione complessivamente sei Canadair, in diverse zone dell’isola, a supporto delle squadre di vigili del fuoco e forestali impegnate nelle operazioni di spegnimento. Una squadra del comando provinciale di Siracusa è partita per dare supporto ai colleghi in queste terribili ore di lavoro.  Gli incendi sono divampati e hanno inghiottito nel loro cammino infernale tutta la zona orientale e la fascia tirrenica dell’isola favoriti dal caldo e dalle forti raffiche di scirocco di scirocco. L’emergenza sta lentamente rientrando, come conferma la centrale operativa della Protezione Civile regionale.

Il punto dei vigili del fuoco. Sono 500 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nelle ultime 36 ore, informa una nota, di cui 110 ancora in atto. Dalla scorsa notte sono impegnati complessivamente 250 vigili del fuoco. Nonostante le difficoltà dovute al forte vento, sono in azione 7 Canadair. Al momento le situazioni più a rischio, sottolinea il comando generale dei vigili del fuoco, si registrano tra Collesano e Gratteri, nella zona di Cefalù, dove le fiamme stanno lambendo la zona dell’ospedale. Per precauzione tre squadre dei vigili del fuoco stanno presidiando la struttura. Interessato dalle fiamme anche il tetto di copertura del palazzetto dello sport. A Palermo sono invece state evacuate alcune abitazioni in via Bonanno, alle pendici del monte Pellegrino, mentre un vasto incendio sta interessando una zona nei pressi di un capannone per il trattamento dei rifiuti. In provincia di Messina, infine, sono state evacuate alcune abitazioni nella zona di Naso.

Non è esclusa la matrice dolosa. Il presidente della regione Rosario Crocetta sembra avere un quadro abbastanza chiaro: “può accadere che a Cefalù un incendio divampi ieri sera quando la temperatura era di 24 gradi? Perché in Sicilia gli incendi avvengono sempre di notte? Certo poi il caldo e il vento fanno il resto. Non ho le prove, ma sospetto che dietro i roghi di ieri sera ci siano mani criminali anche perché vengono colpite sempre le zone più pregevoli nella cintura dell’hinterland palermitano”.  A conferma della ipotesi anche la Protezione Civile che in una versione più tecnica e professionale dichiara: “Non sono in grado di dire se si tratti di incendi dolosi o meno, ma di per sé gli incendi non si creano da soli e soprattutto se nascono in più luoghi diversi – e prosegue – . Il sistema è mobilitato, ora bisogna lavorare e sperare che il vento cali un pò, perché questo aiuterebbe le operazioni di spegnimento. Faccio un appello a tutte le persone ad avere un comportamento di attenzione al territorio”. 

 

 

 

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