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La Procura di Pisa riapre le indagini sulla morte del parà siracusano Emanuele Scieri


Pisa. Nuova inchiesta per omicidio da parte della Procura di Pisa sulla morte del parà Emanuele Scieri, il cocleare fu trovato il 16 agosto del 1999 ai piedi della torretta dell’asciugatoio dei paracadute nella caserma “Gamerra” di Pisa. La morte risaliva alla sera del 13 agosto, giorno in cui il giovane, già avvocato, era appena arrivato per svolgere presso la brigata paracadutisti Folgore il servizio di leva dopo il “car”.

“Abbiamo proceduto alla riapertura dell’inchiesta e  il Gip ha già accolto la nostra richiesta“. Lo ha detto il procuratore capo di Pisa Alessandro Crini.

Per ora il fascicolo che ipotizza il reato di omicidio, è contro ignoti e ne è  titolare lo stesso Crini.

La notizia arriva all’indomani della richiesta della riapertura dell’indagine sulla morte di Scieri, all’epoca in servizio di leva alla caserma Gamerra della Folgore, avanzata dalla commissione parlamentare di inchiesta che ieri ha reso noto l’esito del lavoro portato avanti dai commissari. La commissione parlamentare d’inchiesta, ha osservato Crini, ha svolto “un lavoro molto serio e approfondito che certamente è meritevole di essere ripreso” anche sotto il profilo giudiziario.

Il lavoro della commissione parlamentare“ importante” e per questo la Procura ha deciso di approfondire gli  elementi emersi “chiedendo al Gip la riapertura di un’indagine” per omicidio.  Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa “ha accolto la nostra richiesta”, ha aggiunto Crini, senza però precisare che tipo di attività investigativa è stata “già avviata”.

Il procuratore capo Alessandro Crini ha detto di aver avuto rapporti con la commissione parlamentare d’inchiesta e dopo aver letto le carte raccolte ha provveduto a chiedere la riapertura delle indagini in sede penale.

 

 

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