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La IX Conferenza regionale di Organizzazione della UIL, Munafò: “sindacato con nuove regole, per il presente e il futuro”


in foto: Stefano Munafò, segretario generale territoriale Uil di Siracusa-Ragusa-Gela

News: nuovi comportamenti, regole, mentalità per cercare di essere un sindacato migliore nel presente ma soprattutto nel futuro. C’è un input ben preciso nelle considerazioni di Stefano Munafò, segretario generale territoriale della Uil di Siracusa-Ragusa-Gela, alla IX Conferenza regionale di Organizzazione della Uil svoltasi alla Camera di Commercio di Messina.

Abbiamo già fatto tanta strada in Sicilia ma ne rimane da percorrere altrettanta. Con il nostro segretario generale nazionale Carmelo Barbagallo siamo in linea su tutto e la linea che ha tracciato due anni fa al Congresso nazionale, stiamo cercando di seguirla pari passo per un sindacato più forte e sempre più punto di riferimento.

Un riferimento che per Munafò, come ha più volte ripetuto, parte dall’unitarietà sindacale che può arrivare “solo dalla conquista dell’autonomia sindacale da parte di tutti i soggetti che operano all’interno e ancora oggi in maniera separata, nonostante poi si trovino sempre linee comuni di intenti e di azioni”.

Alla Conferenza regionale di Messina, presente anche una nutrita delegazione di segretari di categoria del territorio Siracusa-Ragusa-Gela: Saveria Corallo (Feneal), Alda Altamore (Fpl), Maria Concetta Di Gregorio e Gianni Garfì (Uila), Anna Floridia (Uiltucs), Sergio Adamo (Pensionati), Andrea Bottaro, Emanuele Sorrentino e Maurizio Castania (Uiltec), Marco Faranda (Uilm), Sergio La Rosa (Uilca), Paolo Scimitto (UilPa), oltre il segretario organizzativo Giorgio Bandiera, il tesoriere Raffaele Spadaccino e il presidente dell’Adoc Vincenzo Bencivinni.

“Tutti con uno spirito comune e caratterizzati da quell’unità che oggi fa più forte il nostro sindacatoancora Munafò – e in tal senso la nuova struttura territoriale della Uil che vede insieme le camere sindacali di Siracusa, Ragusa e Gela, ci porta a raggiungere maggiori risultati. Ci abbiamo messo e ci mettiamo tanto impegno cercando di prendere quanto di buono offre ogni territorio e non è semplice vista la crisi che attanaglia la Sicilia e i quotidiani problemi che si chiamano disoccupazione, incertezza del futuro per i lavoratori, emergenze vitali per le famiglie e i pensionati con ricadute negative per le giovani generazioni. In tal senso il complesso di servizi che la Uil ha saputo offrire nella realtà della Sicilia Sud orientale è stato un mix di competenza, professionalità, qualità e disponibilità umana. Anche i numeri sono dalla nostra parte, ma rappresentano un punto di partenza e non di arrivo visto che per noi gli esami non finiscono mai.

Secondo il segretario generale territoriale della Uil, in definitiva, occorre che il sindacato sia sempre in linea con gli obiettivi che si pone “attraverso una politica organizzativa di formazione continua, al passo con le innovazioni tecnologiche, le normative che vengono adottate visti i tentativi che i Governi mettono in atto per rendere sempre più difficile l’opera del sindacato. Ci muoviamo, insomma, fra queste due esigenze: da un lato il sindacato deve vivere, dall’altro deve fare in modo di garantire che ci sia sempre una qualità alta delle rivendicazioni. Io sindacato lotto accanto a te ma tu, lavoratore, devi sostenere la mia esistenza di vita. Un po’ come per i servizi che offriamo: io risolvo i problemi del rapporto del cittadino con il fisco, la previdenza ma chiedo allo stesso cittadino di servirsi sempre di me”. Un sindacato che, infine, debba abbinare la capacità professionale di chi opera al suo interno con la fedeltà di chi sceglie di essere rappresentato da esso: una sorta di fidelizzazione e braccio di ferro che è sinonimo di risultati importanti.  

 

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