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La crisi colpisce anche “La Sicilia”, chiuse le pagine di Palermo e Trapani


Quotidiano la sicilia siracusa timesNews Sicilia: in seguito alla cancellazione delle pagine, e quindi alla chiusura delle redazioni, di Trapani e Palermo del quotidiano “La Sicilia”, Giovanni Ingoglia, segretario provinciale di Assostampa, interviene: “La crisi che attanaglia i quotidiani rischia di dare un duro colpo alla pluralità dell’informazione. E’ di pochi giorni fa la decisione dell’editore de «La Sicilia» di chiudere le redazioni di Trapani e Palermo, nell’ambito di una ristrutturazione del giornale. Decisione condivisa dal Cdr del quotidiano catanese. Non entriamo nel merito di tale scelta, ma non possiamo sottacere come il nostro territorio sia ora privo di una fonte d’informazioni puntuali, imparziali e autorevoli, frutto del lavoro di una redazione che si è sempre qualificata per un’alta professionalità e che nel tempo ha formato decine di colleghi.

Per venticinque anni le cronache, i servizi, le analisi pubblicate sulle pagine dell’edizione trapanese de «La Sicilia» hanno consentito dibattiti e confronti su temi fondamentali per lo sviluppo sociale, culturale, economico e umano. In questi lunghi anni l’edizione trapanese del giornale non ha seguito la facile rotta della comunicazione ma ha posto al centro della sua attività l’impegno di informare quotidianamente i suoi lettori.

Se la collega che ha diretto per anni la redazione trapanese trova ora all’interno del giornale una posizione autorevole, resta aperto il problema del gruppo di corrispondenti che da Trapani, Marsala, Alcamo, Castelvetrano, Mazara, Salemi e degli altri piccoli comuni, hanno consentito di acquisire al giornale spazi e affidabilità. A questi colleghi che, pur con magri compensi, hanno svolto un lavoro egregio, l’Associazione Siciliana della Stampa esprime la propria solidarietà”.

Un primo segno evidente di crisi si era già manifestato nei mesi precedenti con il licenziamento dei giornalisti ad Antenna Sicilia, altro segnale di sgretolamento per l’impero editoriale di Ciancio. “La Sicilia” aveva inoltre stabilito di diminuire la foliazione delle pagine locali relative alla Sicilia Occidentale, adesso, invece, arriva la doccia fredda per i tanti collaboratori del quotidiano.

A pesare sul bilancio aziendale anche l’istanza di fallimento presentata dai 6 giornalisti di Telecolor licenziati 9 anni fa, per non parlare dei 12 milioni di euro che sono stati sequestrati all’editore Mario Ciancio Sanfilippo tra cui titoli e azioni depositati in Svizzera oltre che la somma in contanti di 5 milioni. Secondo la Procura Ciancio avrebbe “apportato un contributo causale a cosa nostra catanese” e a breve si dovrà decidere sull’eventuale processo per concorso esterno all’associazione mafiosa.

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