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Italia Nostra. La sezione di Siracusa alla scoperta del piccolo Comune di Ferla


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News Siracusa: ieri la sezione siracusana di Italia Nostra è stata in visita nel piccolo Comune di Ferla per una giornata all’insegna dell’informazione e della conoscenza delle bellezze artistiche e architettoniche del piccolo borgo montano. Ad accogliere la delegazione dell’associazione, composta da oltre settanta persone, il primo cittadino Michelangelo Giansiracusa insieme all’assessore alla Cultura, Turismo, Tradizione e Identità Locale, Floriana Raudino. L’itinerario di visita, denominato “Scopri Ferla” ha avuto inizio dalla zona ecologica dove i soci di Italia Nostra hanno potuto osservare l’Ecostazione con la Casa del compost, unica compostiera comunitaria del Meridione e la Casa dell’Acqua. Il sindaco Giansiracusa ha offerto alla delegazione dell’associazione un momento di condivisione e scambio di best practices in campo ambientale, per fornire una visione nuova del rifiuto da vedere non più come prodotto di scarto ma come un risorsa.

Ferla – ha detto Giansiracusa – oggi è uno dei pochissimi comuni siciliani ad aver raggiunto il 65% di raccolta differenziata, inoltre l’Ecostazione e la Casa del Compost costituiscono due esempi di architettura ecosostenibile, riconosciuti in ambito europeo”.

La visita è poi proseguita presso la Chiesa di Santa Maria dove sono custoditi una Madonna bianca del Gagini e un Crocifisso ligneo di frà Umile da Petralia Soprana del 1633. Subito dopo tappa al monumento nazionale della chiesa di sant’Antonio che si è presentata ai visitatoti con una facciata barocca costituita da tre corpi concavi, di cui i due laterali sormontati da torri campanarie. All’interno si è ammirato l’impianto a croce greca, coronato da una cupola ottagonale affrescata con il Trionfo di Sant’Antonio, opera di Giuseppe Crestadoro. Ultima tappa della mattinata la chiesa di San Sebastiano, eretta dall’architetto siracusano Michelangelo di Giacomo nel 1741 e riconsegnata alla comunità nel 2015. Di notevole interesse la grande tela di Giuseppe Crestadoro del 1789 raffigurante il Martirio di San Sebastiano.

I soci hanno ammirato il  gruppo scultoreo della facciata raffigurante  il martirio di santo, opera del Di Giacomo ed emblema prezioso della statuaria del barocco ibleo. Nel primo pomeriggio, presso l’auditorium comunale la presidente di Italia Nostra, Lucia Acerra ha consegnato al primo cittadino una targa per esprimere l’apprezzamento dell’associazione che conferma l’attenzione verso tutte quelle azioni che potranno rendere più interessante ai visitatori la visita alle bellezze architettoniche del luogo. Successivamente la giovane socia Annalisa Romano ha consegnato un omaggio floreale all’assessore Raudino che, durante la visita ai monumenti, con grande competenza e preparazione ha illustrato le opere pittoriche e artistiche contenute nelle bellissime chiese del borgo.

Nel pomeriggio i soci hanno potuto ammirare la mostra, allestita presso l’auditorium comunale, di abiti realizzati con materiale ricalcato, altra chicca nell’azione virtuosa di questo nostro piccolo, splendido comune così bene amministrato. La giornata si è conclusa con la visita a Palazzo Mirabella, sede del Museo parrocchiale che custodisce manoscritti e documenti in pergamena a partire dal 1481 ed espone parati liturgici, statue, opere pittoriche e oggetti devozionali appartenuti ai conventi e alle chiese di Ferla.

Desideravo ringraziare Italia Nostra – dichiara Michelangelo Giansiracusa – nella persona della presidente Lucia Acerra e ai giovani soci Alessandro Maiolino e Annalisa Romano che hanno contribuito all’organizzazione della visita, per aver scelto Ferla. Chiedo a Italia Nostra di contribuire ad un concorso per la riqualificazione del percorso processionale fornendo accorgimenti che avranno lo scopo di qualificare maggiormente gli edifici, eliminando elementi di disturbo per rendere sempre più bella Ferla”.

Un doveroso ringraziamento – dichiara Alessandro Maiolino, giovane socio di Italia Nostra – ai giovani volontari della parrocchia di San Giacomo e membri del comitato dei festeggiamenti di San Sebastiano, impegnati nella loro opera di custodia e divulgazione del patrimonio artistico e cutlruale custodito all’interno delle bellissime chiese di Ferla; esempio importante e di garanzia per la prosecuzione nel tempo delle tradizioni culturali del nostro territorio”. 

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