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Infiorata di Noto 2016. Inizia il countdown. Ieri la presentazione


presentazione infiorataNews Noto: È ufficialmente iniziato il countdown verso la 37′ edizione dell’Infiorata di Noto 2016,  che quest’anno accoglie anche il 6′ congresso internazionale delle Arti effimere. Il tema scelto per l’evento dal 12 al 15 maggio è “Tradizioni, miti e leggende”, com’è stato riferito ieri in una sala degli Specchi di Palazzo Ducezio piena con i tamburi dei Musici e Sbandieratori della città di Noto ad aprire l’appuntamento presentato dalla giornalista Emanuela Volcan. Ai lati del tavolo della conferenza i figuranti del Corteo Barocco, al tavolo monsignor Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e il responsabile Grandi eventi del Comune Frankie Terranova.

“È un sogno che si avvera – ha esordito il primo cittadino – ma prima vorrei dedicare questo momento iniziale al dirigente del settore Turismo Salvatore Ricupero. Siamo qua perché questa 37′ edizione dell’Infiorata è particolare e ci riempie di emozione. Ma ha una chiave di lettura ben precisa: l’Infiorata è la festa del territorio, non dell’amministrazione comunale e dei suoi rappresentanti. Una festa che coinvolge associazioni e scuole. È la festa di tutti, in cui tutti sono coinvolti per dare un messaggio di pace e collettività. Sono sicuro che questo territorio accoglierà il mondo col sorriso e con l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto. L’appuntamento col Congresso non è frutto del caso ma della ricerca continua e delle relazioni internazionali che abbiamo avviato e che ci hanno permesso di migliorare. Essere dopo Roma e Città del Messico e prima di Bruxelles e Tokyo vuol dire che siamo bravi”.

Entusiasta anche monsignor Giurdanella, che ha espresso la sua gioia nel partecipare a un momento che vede coinvolta l’intera città. “C’è grande impegno per un appuntamento che sorpassa i confini nazionali e si pone in amicizia con i popoli – – ha detto – diventa centro di propulsione e il centro dove si riafferma la necessità di un dialogo. Noto mette assieme popoli e cultura: è la sfida dei nostri tempi, che la città con questo appuntamento sta vincendo”.

Prima di entrare nel dettaglio dell’evento, Terranova ci ha tenuto a ringraziare le 70 persone che si sono spese per la buona realizzazione di questo evento e ha ricordato uno di lor, che oggi non c’è più: Enzo Rizza. C’è chi si è fatto carico della viabilità, chi della logistica, chi di individuare le aziende di eccellenza per raccontare il territorio enogastronomicamente. Ci sono gli istituti scolastici coinvolti, il seminario vescovile che sarà una base logistica importante e le tante associazioni locali che si sono affermate in questi anni grazie all’Infiorata. “Infiorata e Congresso rappresentano l’esperienza di una governance cittadina e territoriale condivisa – ha sottolineato – e per questo ringraziamo anche lo sponsor Tomarchio (le bottiglie dell’aranciata hanno il logo dell’Infiorata)”. In tutto 30 delegazioni, di cui 20 straniere, arriveranno a Noto. Previsto il coinvolgimento di circa 500 artisti provenienti da Giappone, Messico, Tibet, Polonia, Malta, Germania e Spagna. Con loro saranno celebrati i lavori del congresso e poi il venerdì trasformeranno via Galileo Galilei, via Nicolaci e il sagrato del Ss Salvatore in tappeti colorati, sia con i fiori sia con i sali. Sul sagrato del Ss Salvatore si esibirà l’artista francese Francois Zille, in uno spettacolo poliedrico mentre il sabato ci sarà il concerto di Carlo Muratori. In piazza San Camillo e alla loggia del mercato si racconterà il territorio attraverso l’enogastronomia, mentre in piazza XVI maggio ci saranno gli stand dei comuni del Val di Noto. Riconfermati gli stand delle forze dell’ordine, con una novità: ci sarà la Polstrada, con una Lamborghini esposta. Tra via Ruggero Settimo, via Ducezio e via Salvatore La Rosa, invece, saranno posizionati gli stand per le opere del proprio ingegno. Sono previsti circa 150 mila visitatori, ma “non miriamo a questo numero – ha aggiunto Terranova – ma agli altri milioni di persone che visiteranno la città. Nel 2012 sembrava uno scherzo pensare di poter organizzare un appuntamento mondiale a Noto, ci siamo riusciti col contributo di tutti: buona infiorata a tutti, il mondo ci guarda…”. Durante la conferenza è intervenuto telefonicamente il sindaco di Genzano, Flavio Gabbani, presidente dell’associazione nazionale Città dell’Infiorata, felice di partecipare come città e come associazione a un appuntamento tanto importante. “Per noi l’Infiorata è questione di identità cittadina – ha detto – la manifestazione di Noto è importante perché offre una grossa opportunità di confronto. È un’esperienza di vita, oltre a essere un’esperienza artistica”. Quindi il collegamento via Skype con Vicenta Pallarès i Castello, presidente dell’associazione Internazionale delle arti Effimere. Lo spettacolo di chiusura sarà ancora una volta un gioco di luci sulle note dell’orchestra mediterranea siracusana in piazza Municipio.

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