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Migranti, nel Canale di Sicilia tre naufragi in una settimana: anche neonati tra le vittime


Gli sbarchi non hanno riguardato soltanto la Sicilia ma sono avvenuti anche in Sardegna, Calabria e Puglia. Solo ieri sono state diciassette le operazioni di soccorso coordinate dalle Capitanerie di porto per un totale di 1.900 persone recuperate a bordo di 16 gommoni. Sul barcone affondato ieri c’erano invece 135 persone oltre a 45 morti. Giovedì scorso i morti stimati erano stati 20 a causa del barcone che si era rovesciato a 35 miglia dalla Libia. E intanto nel porto di Pozzallo, sono in corso le operazioni di sbarco di 704 migranti di cui 40 minori.

Anche in quel caso i superstiti, intercettati da un velivolo di Eunavformed, hanno parlato di un centinaio di dispersi. Mercoledì scorso era stata la volta del naufragio del barcone col ponte stipato all’inverosimile che ondeggia paurosamente sotto il peso dei passeggeri, si piega sul lato sinistro ed infine si ribalta completamente. Il pattugliatore Bettica salva 562 persone, recupera cinque morti ma si pensa che nella stiva del peschereccio possano essere rimasti in molti.

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