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Immigrazione, sei corpi recuperati dal maxinaufragio del 5 agosto 2015 davanti le coste Libiche


naufragio 18 aprile - siracusatimes

immagine di repertorio

News Sicilia: arriveranno oggi a bordo della nave Tremiti della Marina militare le salme di sei migranti morti nel naufragio del barcone su cui viaggiavano il 5 agosto 2015. A recuperarle, su delega della Procura di Palermo, nel Canale di Sicilia, davanti alle coste libiche, è stata la Marina militare.
Sono i corpi di sei persone che viaggiavano a bordo di quella fatiscente imbarcazione affondato proprio davanti le coste libiche, centinaia le presunte vittime di quel naufragio sul quale indaga la Procura di Palermo perchè qui furono portate lo scorso anno i 373 superstiti e le 25 salme recuperate nell’immediatezza. Gli scafisti furono subiuto individuati e arrestati dalla polizia. Si tratta di algerini e libici che costituivano l’equipaggio del peschereccio. Secondo le testimonianze dei profughi, gli scafisti avevano richiuso centinaia di persone nella stiva e avevano sigillato i portelli per impedire loro di uscire in coperta. Una mossa che li ha intrappolati e non ha lasciato loro scampo quando il barcone si è capovolto

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