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Siracusa riscopre le sue meraviglie con “Le Vie dei Tesori”


Siracusa. Pochi euro e tanti, tantissimi luoghi da scoprire. E’ la formula vincente del festival “Le Vie dei Tesori” che, in meno di 3 giorni, ha conquistato cittadini e turisti che hanno visitato luoghi conosciuti e sconosciuti nel cuore del centro storico, in Ortigia. La città aretusea, insieme a Palermo, Messina, Caltanissetta, Agrigento, è coinvolta dal 15 al 17 settembre e dal 22 al 24. La formula che Le Vie dei Tesori propone ha al suo centro le visite guidate nei luoghi. Visite in cui i monumenti vengono raccontati in modo appassionante e innovativo.

A Siracusa sono 29 luoghi visitabili (leggi qui). In particolare, dopo 20 anni, si potranno ammirare le stanze e le celle dell’ex Carcere Borbonico di Ortigia costruito nell’Ottocento. Ancora, tour per scoprire la cappella Sveva nel cuore del Palazzo Arcivescovile di piazza Duomo, gli Ipogei; il parco di villa Landolina che è il giardino-museo en plein air del “Paolo Orsi” con piante e fiori rari tra sarcofagi e ancore antiche; ancora, le suggestive chiese di San Martino e quella senza tetto di San Giovannello, nel rione ebraico della Giudecca di Ortigia, e poi i magazzini di Torre dell’Aquila al foro Italico e il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea allestito nelle sale dell’ex convento di Sant’Agostino, a due passi dal belvedere di Ortigia, curato dal museo Bellomo. La manifestazione prevede anche l’inaugurazione della nuova sede della biblioteca provinciale “Elio Vittorini”, con lo studio dello scrittore siracusano, i suoi manoscritti, le lettere e le cartoline private.

“Ottima iniziativa per conoscere sempre più il nostro patrimonio culturale – dichiara Alessandro Maiolino, presidente di Giovani per Siracusa -. Un plauso al Comune di Siracusa nella persona dell’assessore Francesco Italia, della sovrintendente Pavini, della Curia è del libero consorzio comunale. Il cuore si riempie di gioia nel vedere numerosi giovani spiegare ad un pubblico che va dai più giovani ai più grandetti le nostre meraviglie. Volti ammaliati dinanzi a tutti i tesori che Siracusa offre al pubblico. Un plauso a tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa”.

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