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Il pugnale del Faraone Tutankhamon proviene dallo spazio. Il Museo del Papiro di Siracusa: “nessun segreto svelato, già nota l’origine meteoritica”


pugnale tutankhamon - siracusatimes

in foto: il pugnale con la lama di ferro meteoritico e il suo fodero in oro rinvenuti, insieme ad un altro pugnale in oro, nella mummia del faraone Tutankhamon. I pugnali facevano parte del corredo funerario, come protezione contro i demoni dell’Aldilà. Zaky Iskander e Corrado Basile (1973)

News Siracusa: Tutankhamon, il faraone bambino, possedeva un oggetto in ferro con una importante percentuale di nichel. Era un pugnale di pregevole fattura e con caratteristiche uniche per quel periodo. Quanto scritto su un papiro dagli antichi egizi, «un ferro piovuto dal cielo», è stato recentemente confermato da una ricerca italo-egiziana consolidata dopo il ritrovamento di un antico cratere causato dall’impatto con un meteorite. Grazie alla tecnica della fluorescenza a raggi X, gli scienziati hanno confermato l’origine meteorica. A proposito della sensazionale scoperta sul pugnale di ferro di Tutankhamon, arrivano le dichiarazioni dal Museo del Papiro di Siracusa. “Nessun segreto svelato recentemente. Che il ferro della lama di uno dei due preziosi pugnali trovati nell’involucro della mummia del giovane faraone del XIV sec. a.C. fosse di origine meteoritica era noto da decenni – dichiara Corrado Basile Fondatore del Museo del Papiro. – Tale informazione mi è stata data negli anni Settanta dal chimico che, circa cinquant’anni addietro, si era occupato delle analisi sul reperto.Ho avuto l’onore di essere amico del chimico egiziano Zaky Iskander, che conobbi nel 1970 quando ricopriva la carica di Direttore Generale degli Affari Tecnici dell’Egitto e che, nel 1972, mi invitò a Londra in occasione della prima mostra all’estero dei reperti della famosa tomba di Tutankhamon.

“Iskander, durante uno dei miei soggiorni al Cairo – prosegue Corrado Basile  –  mi raccontò che uno dei pugnali di Tutankhamon aveva la lama di ferro di origine meteoritica e ricordo, in particolare, il suo entusiasmo quando mi mostrò pezzi di meteoriti esposti in una teca del Museo Egizio del Cairo, chiamandoli pezzi di ferro caduti dal cielo. Non posso accettare l’affermazione che incredibilmente, però, finora nessuno aveva fatto analisi, come riportato recentemente in articoli di stampa che hanno divulgato i risultati del progetto di studio, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, condotto dall’Università di Pisa, dai Politecnici di Milano e di Torino, dal CNR, dal Museo Egizio del Cairo e dall’Università del Fayyum. Per quanto si legge, le indagini hanno stabilito tra l’altro, attraverso la fluorescenza a raggi X, che si tratta di un metallo ‘alieno’ e ciò dalla composizione del ferro, che contiene nichel al 10% e cobalto allo 0.6%”.

“Voglio ricordare, soprattutto per rispetto verso altri studiosi, che non risulta a verità che finora nessuno aveva fatto analisi per accertare l’origine del ferro del pugnale di Tutankhamon. L’oggetto è stato esaminato per l’autore attraverso analisi degli spettri di emissione ed è stato dimostrato che il ferro del pugnale contiene una buona quantità di nichel, provando così che il ferro è di origine meteoritica”. Va anche detto che altri manufatti di ferro meteoritico facevano parte del corredo funerario del faraone adolescente, e tutti i manufatti, ad eccezione di un amuleto, “furono analizzati dal Dr Iskander e si trovò che contenevano nichel in quantità tale da provare la loro origine meteoritica” (Bjorkman 1973). Pertanto – conclude – le recenti analisi eseguite sulla lama di ferro meteoritico del pugnale appartenente al corredo funerario di Tutankhamon vanno considerate una conferma ulteriore di quanto già noto”.

 

 

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