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Il decalogo dello “street sex” D.O.P. aretuseo


Dopo lo street food e la street art, si consolida a Siracusa lo street sex che nulla ha a che vedere con storici “servizi a pagamento” operati da avventuriere, serie professioniste o aspiranti tali. Qui e ora è quindi la massima celebrata da nuove e vecchie generazioni per insaporire giornate emozionalmente ridotte all’osso da etiche professionali, sociali e politiche, dove l’entusiasmo e la voglia di esprimersi sono costantemente rimpiazzati dalla regola : “prima il dovere e poi il piacere”.
Lo Street Sex ha un suo “codice” ed è tutto siracusano. Una sorta di decalogo, da tutti rispettato e onorato, perché il siracusano, è si cittadino del mondo all’avanguardia ma pur sempre siciliano ovvero “esemplare protetto” di vecchio stampo.
La prima regola è inerente il Rispetto per la storia e le tradizioni. Per una garanzia di tracciabilità e appartenenza storica è infatti fondamentale che l’incontro si consumi in prossimità di monumenti, chiese, piazze, palazzi storici e vie intitolate a personaggi della cultura aretusea. La seconda regola esorta al Buon uso della lingua d’origine. Imprescindibili dunque sono gli intercalari e le espressioni verbali tipiche del dizionario edonistico siracusano o più in generale di quello siciliano, con sfumature a tratti trash e da diportisti: “ sancuzzu miu” , “ ciaurusa do me cori” , “ beddu di unni t’assetti” . Terzo comandamento è Adottare sempre un’etica. Nello svolgimento dell’incontro e nel rispetto di un sapere e di un saper fare tramandati, mai approfittare di tecniche esterofile o peggio moleste come frotteurismo, bondage e parafilia, che nulla hanno a che fare con l’onore e il rispetto, parole chiave della cultura erotica siciliana. La quarta disposizione in decalogo si fonda sull’ Attaccamento al territorio. Creare un legame col territorio durante un incontro di Street Sex, prediligendo scalinate storiche, cortili nobiliari incustoditi, balze verdi e rocciose risalenti preferibilmente al periodo greco-romano, rappresenta un forte segnale di appartenenza a luoghi che hanno segnato il DNA di noi siciliani rendendoci paladini a livello planetario nella creativa arte dell’eros. Il quinto emendamento impone, se richiesto, l’Utilizzo di strumenti esclusivamente artigianali e quindi locali. Il rigoroso utilizzo di strumenti originali o riciclati per la generazione di incentivi seduttivi o di concentrazione lussuriosa (vedi marranzani, teste di moro, palme di papiro, fossili e ritrovati della riserva naturale del Plemmirio ) è un pragmatico consolidamento del Make street sex in Syracuse. Sesta regola: Igiene assoluta. Adeguarsi alle misure minime di rispetto delle normative sull’igiene impartite dalle Leggi Regionali per garantire sicurezza ad entrambi i consumatori e non contravvenire alla normativa rischiando multe salate e patologie fastidiose. Settimo comandamento: Abbinamenti eno-gastronomici a Chilometro Zero. In caso se ne sentisse la necessità è obbligatorio l’utilizzo prima, durante e dopo di bevande e cibi solo a kilometro zero, provenienti quindi dal territorio circostante, senza aggiunta di ingredienti che ne possano modificare il gusto e quindi l’origine di provenienza. Ottavo suggerimento da osservare è il Rispetto dell’ambiente. Sia durante il processo di seduzione che di consumo, sono regole imprescindibili sia l’impegno a mantenere pulita la location prescelta, attraverso lo smaltimento di oli emollienti, scarti organici e inorganici usufruendo del servizio di smaltimento rifiuti differenziato, sia l’impegno a rispettare il luogo di cornice allo street sex evitando di imbrattare o deturpare monumenti e verde urbano con inchiostri e incisioni di alcun genere e natura anche umana. Promozione del territorio è la penultima regola. In virtù del fatto che solo il sesso di strada può e deve essere consumato in loco per non modificare le caratteristiche tradizionali del consumo medesimo (temperatura corporea, friabilità degli indumenti, morbidezza e umidità della pelle) e promuovere al contempo anche aree subalterne come zone montane, periferiche o disagiate, esimersi assolutamente dall’iniziare l’approccio fuori e continuare in appartamento. L’ultima e decima regola impone il No a individualismo e asocialità. Per una maggiore sinergia con altre attività di strada e per la costituzione di una rete esperenziale che promuova in maniera integrata lo Street Sex con il territorio e tutti i suoi valori aggiunti, è obbligatorio condividere sui social o in generale sul web, immagini relative a scorci della città aretusea e della sua provincia per meglio decantarne le bellezze architettoniche, la funzionalità dei servizi offerti, l’accoglienza. Siracusa quindi ancora una volta “Smart city” in tutto e per tutto o come sempre, fatta la legge trovato l’inganno?

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