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Il catanese Domenico Coco, Console dell’Azerbaigian per Sicilia e Calabria


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Domenico Coco, neo Console onorario in Sicilia e Calabria della Repubblica di Azerbaigian

News Siracusa: il dott. Domenico Coco, imprenditore Catanese che da lungo tempo intrattiene rapporti con l’Azerbaigian, promuovonedo i rapporti tra la Sicilia e il Paese Caucasico è stato nominato Console Onorario il 5 ottobre a Catania. Il Neo-Console nella sua veste si propone di essere un elemento chiave per lo sviluppo culturale tra un importante Paese caucasico e la Sicilia, avviando procedure di accordi quadro con le Università Siciliane. Nei rapporti tra la Sicilia e l’Azerbaigian, inoltre,  sono molto intensi e sicuramente nel breve si intensificheranno ancora di più grandi progetti nel settore turistico.

La redazione di SiracusaTimes ha avuto l’occasione di incontrare il Console e scoprire nel dettaglio la natura di questi rapporti con l’Arzebaigian e la nostra Regione.

L’Azerbaigian si trova al centro di un’ area geopolitica estremamente ampia e complessa che dal Mar Baltico si estende sino all’Asia centrale, passando per il Mar Nero e il Caspio. Le dinamiche del paese, autonomo dal ’91, che hanno e continuano ancora oggi a caratterizzarne lo sviluppo, rientrano tutte all’interno di un delicato processo di trasformazione che da spazio ex-sovietico, lo vede evolversi in una “pedina” proiettata verso il mondo occidentale, alla ricerca della propria affermazione come personalità assolutamente indipendente sulla scena mondiale.

Come Cipro, dal punto di vista geografico, lo stato azero non è uno stato europeo, ma spesso viene considerato come tale, questo grazie anche a numerose considerazioni storiche e culturali. L’Azerbaigian è infatti membro del Consiglio d’Europa e non risulta affatto sorprendente la posizione di preminente interesse strategico che il paese riveste nei confronti dell’Unione Europea. D’altro canto, lo stesso paese azero ha maturato una decisa consapevolezza circa l’importanza dell’Unione. Ne è stato esempio, l’entusiasmo con cui è stato preparato, seguito ed atteso l’Eurocontest Baku nel maggio del 2012, manifestazione che ha reso evidente il desiderio del paese di “mostrarsi” al mondo occidentale.

In definitiva, l’Azerbaigian si propone di incidere in modo sempre più significativo sullo sviluppo economico, sul commercio e in disparati ambiti, dalla scienza all’agricoltura e all’ambiente, dalla ricerca ai trasporti e, certamente, alla tecnologia.

Il neo Console onorario in Sicilia e Calabria della Repubblica di Azerbaigian, Domenico Coco, nel corso dell’intervista concessaci, ha mostrato lucidamente le evidenti potenzialità e l’attuale interesse che gli investitori dell’Azerbaigian nutrono verso l’Italia e, in particolar modo, verso la Sicilia.

2012, l’anno del contatto. Il primo contatto che l’Ambasciatore S.E. Vaqif Sadiqov ebbe con l’Italia, nel 2012, lo ebbe proprio con la Sicilia. Nei colori e negli odori siciliani, l’Ambasciatore coglie non poche similitudini con il proprio paese e, proprio nella nostra isola, diversamente che dal resto d’Italia, ritrova un po’ della sua casa.

Turismo. Il console, nell’annunciare la ventura apertura della sede catanese dell’Ambasciata e quindi la tanto grande quanto cristallina apertura all’occidente dello stato azero, ha voluto sottolineare l’intensità dei rapporti tra Azerbaigian e Sicilia, rapporti precipuamente incentrati sul settore turistico. Attualmente, sono notevoli le missioni imprenditoriali che coinvolgono la capitale Baku e, le possibilità di sviluppare azioni di business fondate e fondanti i rapporti di partneraggio, sono  in continua crescita.

Lo sport. Il Neo-Console onorario, Domenico Coco, nella continua opera di sponsorizzazione del paese azero, non ha poi dimenticato di citare il particolare momento mediatico che, grazie allo sport, l’Azerbaigian ha vissuto negli ultimi mesi attraverso i match di qualificazione agli Europei di calcio di Francia 2016 disputati tra la nazionale azzurra e quella azera a Baku e Palermo e i Bakugames 2015. Straordinario interesse mediatico che, con grande probabilità, si amplificherà il prossimo anno in occasione del primo Gran Premio di Formula 1 organizzato nella capitale e che, come a Montecarlo, si snoderà tra le strade della città.

Cibo. Attualmente, moltissime aziende italiane operano già in Azerbaigian nel settore gas ed altre stanno procedendo spedite in quello del fashion, considerando l’esponenziale maturazione azera. Il mondo “food” ha poi grandissima richiesta e, indubbiamente eventi a grande risonanza mediatica, proprio come il GP e le altre manifestazioni sportive, culturali ed artistiche, sapranno catturare l’attenzione di potenti marchi non solo italiani o azeri.

L’intero paese, così come la capitale, è in costante evoluzione e mira, sempre più, a diventare e affermarsi come ponte di collegamento tra Europa e Asia. Collegamenti che, nel nostro caso, sono assolutamente agevoli. Il console Coco si è infatti premurato di illustrare la disponibilità di ben due voli settimanali con partenza da Roma e Milano diretti verso la capitale azera e, l’opportunità di raggiungere Baku da Catania attraverso un solo scalo a Roma o ad Istanbul.

Al termine della nostra intervista, il console Domenico Coco, ci ha svelato quale sarà il suo prossimo intervento in terra azera. Missioni imprenditoriali si alterneranno ad una vera e propria “Settimana della cultura” dove a mostre itineranti di opere d’arte siciliane, sarà inclusa la promozione del patrimonio food che si profila, inevitabilmente, tratto catalizzatore della sicilianità nel mondo.

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