ULTIM'ORA

“I magnifici sette” di Antoine Fuqua: western mezzo sbiadito che spara dritto all’intrattenimento FOTO e VIDEO


News: c’era una volta il cinema western. Erano tutti brutti, sporchi, sudati, cattivi. Ma anche divertenti: uomini con i denti d’oro, i cavalli al posto delle macchine scassate, quelle strade strette tra i palazzi dove c’è sempre qualcuno che cerca di prenderti i soldi o i vestiti. C’erano i piani americani, c’erano le canzoni e gli sguardi, che ti uccidevano prima ancora di sparare. Quando l’intrattenimento diventa cult, e fa la storia del cinema e poi ritorna di nuovo “entertaiment”. E’ il caso del remake de “I magnifici sette” di Antoine Fuqua che rispolvera un genere indebolito ma mai del tutto sparito.

L’intenzione del regista è ben presto chiara allo spettatore.  Il remake di John Sturges del 1960 ha come scopo ultimo il puro intrattenimento, nulla di più.

La trama più classica di sempre ma il successo è assicurato. Quando la città di Rose Creek si ritrova sotto il tallone di ferro del magnate Bartholomew Bogue, per trovare protezione, i cittadini disperati assoldano sette fuorilegge, cacciatori di taglie, giocatori d’azzardo e sicari. Ma mentre preparano la città per la violenta resa dei conti che sanno essere imminente, questi sette mercenari si trovano a lottare per qualcosa che va oltre il denaro.

Antoine Fuqua, celebre regista, autore di “Training Day” si getta nella mischia del cinema blockbuster e realizza un remake nudo e crudo. In questo moderno film western, Fuqua non rischia nulla,e gira sequenze d’azione tra spari inseguimenti e pochi effetti speciali, giusto per attirare l’attenzione del pubblico. Appare vago e forse insistente tentativo rileggere il modello di partenza in modo significativo e profondo. I “magnifici” sette forse lo erano negli anni ’60. Il cast tutto sommato convince oltre a quel mix multirazziale (ci sono un messicano, un nativo americano, un asiatico, un afroamericano), che conferisce una maggiore aderenza alla realtà di quell’epoca.

Il gruppo dei sette finisce quindi per omologarsi al tono generale di un gruppo di vendicatori facsimile “Avengers”, senza super poteri, solo con botta&risposta da manuale e tante pallottole. Se l’amante dei western vuole andare al cinema è tempo perso, ma vuole divertirsi senza pretese e senza impegno, allora buona visione!

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: