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Furto di energia elettrica, due arresti nella provincia di Siracusa


News. Continuano i controlli volti a contrastare il fenomeno sempre più diffuso in tutta la provincia siracusana del furto di energia elettrica. Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Floridia, in collaborazione con il personale tecnico dell’Enel, hanno effettuato specifiche verifiche ad alcuni casali dislocati nell’aree periferiche floridiane. Detta attività ha permesso di trarre in arresto P.M., classe 1957, casalinga floridiana ed incensurata, per il reato precedentemente menzionato.

Nello specifico, la stessa utilizzava la linea elettrica pubblica per illuminare sia il proprio casale adibito ad abitazione che una dependance. L’accurata attività di controllo svolta dai militari dell’Arma ha permesso di riscontrare anche che la stessa linea pubblica veniva utilizzata anche per alimentare le adiacenti stalle per cavalli, un canile ed un impianto d’irrigazione operante su un’estesa area agricola perimetrale. Infine, il misuratore di corrente manomesso è stato prelevato dai Carabinieri e consegnato ai tecnici dell’Enel per ulteriori verifiche tecniche e stima del danno patito. La donna è stata immediatamente rimessa in libertà come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa, la quale non ravvisava l’applicazione di misure cautelari nei suoi confronti.

Nella prosecuzione dei controlli nella provincia siracusana, i militari della Stazione di Pachino hanno tratto in arresto in flagranza di reato B.M., classe 1965. A seguito di verifica presso l’abitazione è stato accertato l’allaccio diretto alla rete elettrica: in particolare, l’uomo, correndo anche un serio rischio per la propria incolumità, aveva divelto il contatore normalmente installato dalla citata società, allacciando l’impianto elettrico della propria abitazione direttamente alla rete pubblica. I tecnici hanno ripristinato lo stato dei luoghi mentre il Brancato, condotto in caserma per le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto e successivamente, come disposto dall’Autorità Giudiziaria con decreto motivato, rimesso in libertà non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di misure cautelari coercitive.

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