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Francofonte: tutti uniti per manifestare contro la crisi del settore agrumicolo


sciopero francofonte Siracusa Times

News Francofonte: si è svolta stamane la manifestazione che ha visto scendere in piazza il mondo della politica e della scuola per protestare insieme contro la grave crisi che sta attraversando il settore dell’agricoltura. Presenti anche i Sindacati, nonché i gruppi locali, in testa il Comitato Spontaneo dei Produttori, e i Sindaci dei Comuni che, oltre a Francofonte, patiscono la grave crisi agricola.

La manifestazione è partita da Piazza Damiano Ville, già Piazza Dante per poi concludersi a Piazza Garibaldi, dove ha sede il Comune. Qui ci sono stati i vari interventi, a cominciare da quello dal Sindaco di Francofonte, l’arch. Palermo, che ha ricordato nuovamente i punti del documento presentato nei giorni scorsi e ha ribadito che è necessario riconoscere: “lo stato di calamità per la problematica della commercializzazione dell’arancia”, in quanto l’annata ha determinato la produzione di un prodotto difficile da commercializzare.

“Se da un lato dobbiamo chiedere un intervento immediato per avere speranza per il futuro, dall’altro dobbiamo contribuire tutti per creare piattaforme di conoscenza e di trasformazione che non siano quelle tradizionali a cui quasi cinquant’anni di storia ci ha abituato – ha proseguito. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio di essere francofontesi. Tutti i cittadini devono sentire addosso la responsabilità di fare un atto preciso: ridare futuro a questa terra”.

“La giornata di oggi non deve essere un punto d’arrivo, ma un inizio per andare avanti – ha sottolineato con forza Alessia Piccione, consigliere del Circolo Mille Papaveri Rossi.  Dobbiamo chiedere delle risposte e dobbiamo chiedere degli interventi a chi ha delle responsabilità. I francofontesi vogliono vivere di arance, ma devono esserci le condizioni e stavolta non ci fermeremo ne’ di fronte a Palermo, ne’ di fronte a Bruxelles”.

Sono poi intervenuti due studenti del liceo scientifico “E.Vittorini” e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Alaimo” da Lentini. Anche loro hanno chiesto a voce alta la necessità di interventi, perché “la crisi riguarda i giovani, figli di braccianti agricoli”. 

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