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Francofonte, mozione di sfiducia dei Mille Papaveri Rossi. La risposta del Sindaco Palermo:”il rispetto verso i Cittadini, i risultati raggiunti e la speranza che altri problemi possano essere risolti mi danno la forza per proseguire”


Salvatore Palermo Francofonte Siracusa Times

News Francofonte: dopo la mozione di sfiducia al Sindaco, presentata dalla Consigliera “Mille Papaveri Rossi” (leggi qui), arriva la lunga risposta del primo cittadino, l’arch.Palermo. “Una mozione di sfiducia al Sindaco per essere sottoposta all’esame del Consiglio comunale deve essere sottoscritta dai due quinti dei Consiglieri. La proposta della Consigliera Alessia Piccione, appartenente alla lista “Mille Papaveri Rossi”, è irricevibile in quanto non sottoscritta da altri Consiglieri”.

“Ne parlo, tuttavia, perché voglio cogliere l’occasione per rivolgere alla stessa Consigliera l’invito a confrontarsi nelle sedi più opportune per individuare le soluzioni idonee a risolvere i problemi della cittadinanza; è questo, infatti, che rende utile e produttivo il rapporto tra un Sindaco e un Consigliere comunale, anche se di minoranza. Suggerisco alla dott.ssa Piccione, Presidente della Commissione consiliare  che si occupa di Agricoltura, di formulare proposte  per risolvere la grave crisi del settore agricolo e mi permetto di farLe notare che in tre anni tale Commissione non è stata riunita per formulare una, una sola, proposta. E non intendo, comunque, sottrarmi al confronto di merito sulla cosiddetta “Mozione di sfiducia”.

“Si rimprovera l’Amministrazione di riuscire a fare solo l’ordinaria amministrazione; ma  in un Comune che annaspa, come tanti comuni siciliani sull’orlo del dissesto economico, in grave crisi finanziaria e di liquidità,   l’ordinario ha quasi il sapore del miracolo. Tra l’altro, noi non ci saremmo assunti …. “la responsabilità di governare con le poche risorse a disposizione”, noi che da tre anni lottiamo con limiti economici che solo chi non vuol vedere non vede, noi che paghiamo le “cambiali” di chi ci ha preceduto governando da cicale sacrificando all’altare della “bella” politica il nostro paese e le sue casse, noi che ci siamo assunti l’onere di inviare ai francofontesi anni di arretrati in materia di canoni e balzelli vari (con grande senso di responsabilità), diventando gli esattori di tasse ereditate dalle amministrazioni precedenti”.

Prosegue Palermo: “siamo stati costretti a farlo per evitare il dissesto finanziario che non porterebbe alcun beneficio alle prospettive di sviluppo della Cittadinanza. Al tempo stesso abbiamo portato avanti, come una bandiera, la lotta agli sprechi; e intendiamo continuare in tale direzione. Siamo alla ricerca di soluzioni per ottimizzare il servizio idrico, rendendolo più economico ed efficiente; per rendere più efficiente ed economica l’illuminazione pubblica, per migliorare la raccolta e la differenziazione dei rifiuti. Siamo convinti, infatti, che l’unica soluzione per diminuire i tributi ai cittadini è quella di rendere più efficienti ed economici i servizi, eliminando ogni tipo di spreco”.

“Ritengo opportuno far rilevare che abbiamo dovuto affrontare, quotidianamente,  un contenzioso da paura, creato scientificamente da chi mi ha preceduto, che porta via risorse che potrebbero essere destinate al miglioramento dei servizi ed allo sviluppo, debiti che continuiamo a pagare, grazie a chi ha preferito firmare “cambiali” senza scadenza piuttosto che affrontare i problemi e cercare di risolverli, magari rinunciando ad un pochino di propaganda politica. E’ vero, il mio programma prevedeva degli obiettivi molto ambiziosi, avevo una visione romantica e, se possibile, grandiosa del ruolo del Sindaco, obiettivi grandi che si sono infranti nel muro della mancanza di risorse, della riduzione del personale, nella mancanza di tecnici all’interno degli uffici e di vigili urbani, nel muro della necessità imposta dalle nuove norme che regolano il bilancio comunale – BILANCIO ARMONIZZATO –  che mi costringono a fare i conti con i residui attivi (Canoni e tasse non riscossi negli anni precedenti ma portati nei bilanci), che oggi rendono estremamente problematica la redazione del nuovo bilancio. Per non parlare della diffusa abitudine ad evadere i canoni per acqua e spazzatura, per anni tollerata. Come se non bastasse, siamo costretti a fare i conti con la riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali,  conseguenza dell’attuazione del federalismo,  passati negli ultimi anni da circa sette milioni di euro a poco più di due milioni”.

“Di fronte a tali difficoltà più volte mi sono posto la domanda se fosse il caso di continuare. Il rispetto verso i Cittadini che mi hanno dato fiducia, i risultati comunque raggiunti e la speranza che altri problemi possano essere affrontati e risolti mi danno la forza per proseguire nel mio mandato”.

Palermo poi illustra quanto raggiunto dalla sua attuale amministrazione: “I risultati raggiunti, che ritengo opportuno sintetizzare: completato il progetto e la realizzazione dell’area artigianale iniziato nel 2008, era bloccato e arenato, per gravi inesattezze progettuali e amministrative; completato e, da affidare la gestione, il progetto, completamento e messa in funzione dell’asilo nido comunale; acquisito il parere della soprintendenza e depositato alla Regione Siciliana del Piano di recupero del centro storico e VAS (fermo dal 2003 con una spesa di circa 150 mila Euro); affidato incarico per la redazione del PRG; sono stati completati i lavori previsti per il depuratore e presentazione nuovo progetto per ammodernamento; completamento dei lavori di metanizzazione, che hanno attraversato, dalla progettazione al completamento, tre amministrazioni; inserimento nel patto per il SUD di tre opere per oltre tre milioni di euro  Consolidamento costone Gadera – Ristrutturazione Chiesa del Carmine – Adeguamento del Depuratore Fognario e collettori fognari; presentazione di due progetti per le nostre scuole, ristrutturazione e consolidamento del plesso Dante Alighieri e del plesso E. Fermi, progetti finanziati per circa due milioni di euro; presentazione del progetto di risanamento  centro storico – Piazza Garibaldi e via Spoto Puleo; progetto per la bonifica della discarica di c.da Frisinga-Passaneto; chiusi, con mediazione e transazioni, contenziosi, limitando al massimo i danni per l’Ente, sempre soccombente, per milioni di euro con aziende, professionisti, dipendenti comunali, fornitori e cittadini; realizzazione di due ECOPUTIE e di un piano per la differenziata; attivazione tavoli di lavoro e confronto sulle problematiche dell’agrumicoltura a livello locale e regionale; impegno mantenuto dal 2013 a non aumentare il costo dei servizi acquedotto e rifiuti solidi urbani, mantenendo pressocchè invariato il costo a famiglia; riduzione IMU agricola ai minimi consentiti dalla legge; attività attivate nell’ambito dei servizi sociali e del distretto socio sanitario 49 Lentini, Francofonte e Carlentini”. 

“Ho fondati motivi per credere che Francofonte abbia la possibilità di invertire la tendenza e di rinascere culturalmente, socialmente ed economicamente; perché questo sia attuabile occorre, tuttavia, che ognuno svolga bene il suo compito. All’Amministrazione che rappresento spetta il compito di affrontare con serietà e impegno i problemi che le competono, definendo i programmi con senso di realismo e puntualità. Nel concetto di Amministrazione includo tutti i Consiglieri comunali, anche quelli di minoranza ai quali rivolgo l’invito ad assumersi la responsabilità di proposte, anche alternative a quelle della maggioranza, assicurandoli che saranno prese in seria considerazione. Non serve a niente abbandonare l’aula come è avvenuto nel corso della discussione recente del Documento Unico di Programmazione; sfuggire al confronto, anche aspro, significa venire meno al mandato di Consigliere comunale”.

“Vorrei far rilevare inoltre il ruolo rilevante che alcuni consiglieri dell’attuale minoranza  hanno svolto nell’Amministrazione precedente e Li invito ad assumersi le conseguenti responsabilità per quanto riguarda la pesante eredità che ha lasciato  soprattutto nel settore dei tributi iscritti in bilancio e non riscossi. Amministrare Francofonte, oggi,  passa necessariamente attraverso la  consapevolezza che bisogna ulteriormente contrarre la spesa ma, al tempo stesso, invertire il trend negativo nel pagamento dei tributi e dei canoni per servizi (l’evasione si attesta tra il 50% e il 60%) che crea diseguaglianze e ingiustizie. Non è possibile assistere al teatrino che vede la maggioranza accusata, in Consiglio Comunale, di essere poco o per nulla incisiva nella riscossione dei tributi e nella ricerca degli evasori totali, e poi dalle stesse persone sui social, in piazza o al bar, sentirsi accusati  di oppressione nei confronti dei cittadini, che,  per non aver pagato, ricevono avvisi e/o ingiunzioni”.

“La sopravvivenza dei Comuni, nell’attuale regime di federalismo, dipende  dalla capacità dei Cittadini di pagare i tributi locali. Ed è per questo che mi rivolgo ai Francofontesi invitandoli ad un sacrificio per il presente e per il futuro della città. Si, per il futuro, perché sono convinto che una eventuale gestione commissariale conseguente a un dissesto finanziario del nostro comune difficilmente potrebbe curare le ricerca dei finanziamenti e delle soluzioni per far rinascere la nostra economia, unica via percorribile per consentire ai Cittadini il pagamento agevole dei tributi”.

“Esiste anche il problema della correttezza e della giustizia nei confronti di quanti pagano puntualmente i tributi, che non debbono essere per questo penalizzati. Dobbiamo cercare di salvare il nostro Comune, anche a costo di qualche piccolo sacrificio individuale. Ma, per fare questo, è necessario ristabilire un clima di fiducia tra Cittadini ed Amministrazione comunale. E siccome sono convinto della necessità che chi chiede i sacrifici debba fornire l’esempio, mi rivolgerò a Tutti i componenti dell’Amministrazione, a cominciare dagli Assessori, per rendere pubblica dichiarazione sull’assolvimento degli obblighi tributari verso il Comune. La stessa cosa chiederò a tutti i Consiglieri e persino ai Dipendenti. Cominceremo con il canone acqua. Per il quale l’avvenuto pagamento, su base esclusivamente volontaria, sarà reso pubblico”.

“Al tempo stesso posso assicurare che saranno attuate agevolazioni particolari, da definire caso per caso, per i Cittadini in condizioni di grave disagio economico, consapevole delle difficoltà di quanti si trovano senza lavoro e con risorse insufficienti a mantenere il nucleo familiare. In definitiva, contributo da parte di tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, responsabilità e correttezza dei Dipendenti comunali, collaborazione dei Cittadini sono le armi in cui confido per affrontare  con ragionevoli speranze di successo i gravi problemi attuali della nostra collettività”: conclude l’arch. Palermo.

 

 

 

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