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Francofonte: lunedì giornata di mobilitazione contro la crisi del comparto agrumicolo


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News Francofonte: si svolgerà lunedì, in contemporanea con la riunione del  Consiglio d’Europa dei Ministri dell’agricoltura, una manifestazione pubblica di protesta contro la grave crisi che sta attraversando il settore agrumicolo. Sempre nella stessa giornata il ministro dell’Agricoltura del Governo italiano chiederà l’attivazione delle clausole di salvaguardia previste nel trattato Euro Mediterraneo (UE-Marocco).

“Dopo numerosi confronti con altri sindaci siciliani e i nostri agricoltori abbiamo deciso di dar vita ad una grande manifestazione che coinvolga i territori accomunati dalla crisi dell’agricoltura mediterranea. Sarà una giornata di mobilitazione dei Comuni e di intere città e per quel giorno chiediamo, partendo dalla chiusura simbolica dei Municipi, il fermo di tutte le attività economiche, commerciali e sociali, in modo da far sentire il peso della crisi in maniera anche fortemente simbolica”: si  legge in una nota del Sindaco, l’arch. Palermo.

Nel corso della giornata, infatti, è prevista la chiusura simbolica del Municipio dalle ore 9.00 alle ore 12.00, con la conseguente sospensione delle attività e dei servizi comunali, a eccezione dei servizi pubblici essenziali dei quali verrà garantito il regolare funzionamento.

La protesta vedrà coinvolti alcuni Comuni di rilievo dell’agricoltura siciliana e mediterranea: Francofonte, Pachino, Vittoria, Gela, Palma di Montechiaro, Licata, e nell’area pugliese e lucana mediante la massima mobilitazione, attraverso l’opportuno coinvolgimento dei sindaci (Anci Regionali), delle istituzioni scolastiche e, soprattutto, delle organizzazioni di categoria e sindacali, e dei movimenti agricoli e rurali che si stanno sviluppando nel Paese.

“Cittadini, amministratori, famiglie, imprenditori, lavoratori, commercianti, studenti, sindacati, comitati e associazioni – prosegue la nota – tutti uniti affinché l’Unione Europea possa ascoltare le richieste che i nostri agricoltori chiedono a gran voce: norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro-mediterranei; moratoria dell’importazione dei prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli attuali accordi con i paesi extraeuropei per tutelare le nostre coltivazioni e allevamenti in attuale crisi di prezzi di vendita all’ingrosso; attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE; sostegno a favore dei produttori agricoli italiani; uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi; il riconoscimento dello stato di crisi“.

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