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Francofonte, giornata mondiale contro la violenza sulle donne: la FIDAPA organizza una tavola rotonda dal titolo “La forza sta nel rispetto”


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News Francofonte: il 25 novembre la FIDAPA sezione di Francofonte ricorderà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Per l’occasione, infatti, ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “La forza sta nel rispetto” che si terrà presso l’aula consiliare di Palazzo Gravina Cruyllas.

Le relatrici saranno l’Avvocato Paola Terranova e la Dott.ssa Luana Vacirca, psicologa. Sono previsti gli interventi del Sindaco, l’arch. Salvatore Palermo, e l’Assessore alla Cultura Sebastiano Santocono. Sarà presente, con la sua testimonianza, anche il padre di Veronica Valenti, la giovane uccisa l’anno scorso a Catania dal suo ex fidanzato con 60 coltellate. A coordinare ci sarà la Presidente della Fidapa, la Dott.ssa Angela Scollo. Lo scopo della tavola rotonda è capire, da un punto di vista psicologico, cosa scatta nella mente di chi compie un omicidio e quali sono le leggi che tutelano le donne nel momento in cui subiscono delle violenze. “Uno degli scopi che ci siamo prefissati è quello di stimolare la coscienza, sia individuale che collettiva, affinchè si possa davvero rompere il silenzio”: commenta la Dott.ssa Daniela Bianucci.

Nel corso della serata saranno previsti vari momenti: sulla scalinata del comune, infatti, verranno esposte scarpe da donna di colore rosso per dire stop alla violenza di genere. Saranno poi tante accese delle fiaccole per ricordare le vittime di violenza verranno distribuiti i fiocchi bianchi ai presenti. Ci sarà anche la proiezione del cortometraggio Let’s Try Together realizzato dalla FIDAPA – BPW Italy di Francofonte, per non dimenticare le violenze che molte donne sono costrette a subire quotidianamente.

“Si è consapevoli della necessità di educare e sensibilizzare i più giovani, poiché siamo convinti che solo attraverso un’azione di educazione e ri-educazione dei più giovani, si possa arrivare a una forte e mirata prevenzione nei confronti di una violenza che si annida nella società e nelle famiglie. I giovani devono essere educati ai rapporti di coppia e devono essere accompagnati in un percorso che a volte può essere talmente difficile da sfociare nell’ultima delle azioni che mai nessuno vorrebbe a mente serena commettere”: dichiara la Dott.ssa Bianucci.

“Come si evince dalle statistiche – prosegue – , il fenomeno della violenza sulle donne è trasversale a tutti i ceti sociali e tocca nello stesso modo quelli più acculturati e abbienti e quelli più deboli con bassi livelli di scolarizzazione. In Italia questa piaga non può essere posta all’attenzione dell’opinione pubblica un solo giorno all’anno, l’educazione e il rispetto dell’altro genere necessita di un intervento quotidiano rivolto alle nuove generazioni, all’educazione, al rispetto dell’altro pensando che una società rispettosa di tutti non può non partire dal rispetto della vita umana tout court”.

“Il 25 novembre deve rappresentare un impegno e un monito per tutti: per il governo che deve prevedere maggiori stanziamenti per la prevenzione e per i centri antiviolenza; per le forze dell’ordine che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella protezione; per le insegnanti e gli insegnanti a cui spetta il compito di educare le nuove generazioni al rispetto, per le donne che devono sapere che non sono più sole e che ribellarsi è possibile; e soprattutto per gli uomini perché prendano le distanze dal ‘machismo criminal’ e si schierino affianco alle donne quotidianamente per fermare la mattanza. Mi piace immaginare – conclude la Dott.ssa -, che alla fine di questa serata, dopo che le coscienze di ognuno siano state smosse, ciascuno di noi faccia qualcosa per cercare di arginare il problema”.

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