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Francofonte, il Comune co-finanza il Progetto Sprar. M5s: “con quali risorse? Vogliamo chiarimenti”


municipio francofonte siracusa timesNews Francofonte: “Apprendiamo da un’intervista al dottor Pino Casella, Dirigente dei Servizi Sociali, che il costo dello Sprar è a totale carico del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Però, sembrerebbe che circoli voce sull’inesattezza dell’informazione”. Così esordisce in un nota il Meetup “Movimento 5 Stelle di Francofonte.

Da profani – spiegano i pentastellati –  abbiamo voluto prendere visione della determina dirigenziale riguardante le spese dello Sprar (Det. n°20 del 19/10/2015) e non siamo riusciti a comprendere, cosa significa “cofinanziamento”.
Infatti, notiamo che sia nel 2014 che nel 2015, nell’atto compare un contributo assegnato a carico del Fondo nazionale e un “cofinanziamento” da imputare sul bilancio di previsione del comune.
Del resto, nel bando 2016/17 del Ministero dell’Interno per accedere ai finanziamenti per il progetto Sprar è chiarito che l’Ente proponente è obbligato a partecipare con un co-finanziamento (all.C1), che può consistere nella valorizzazione di beni, servizi o personale o che si sostanzi in denaro o in entrambe le formulazione.

“Ci chiediamo, quindi, con quali risorse il Comune di Francofonte sta co-finanziando il progetto Sprar e perché non rendere pubblico il contratto che sancisce le modalità di partecipazione del nostro comune al progetto Sprar?
Troviamo altre incongruenze nella determina, come ad esempio: nel 2014 il progetto è partito a Luglio quindi con una durata inferiore rispetto al 2015 e cioè, se il costo complessivo annuo è di € 416.000, per 5 mesi dovrebbe essere di €173000, ma la determina riporta il costo di € 416.000. Gli importi dei costi del 2014 non corrispondono al totale del costo complessivo di € 416078,70, poichè 104.365,29 + 291.283,97=395.649,26. C’è una spiegazione anche al disavanzo di € 20.429,44 o la matematica è diventata un’opinione?”.

“Trattando l’argomento, visto che il dottor Pino Casella fa riferimento anche ai posti di lavoro creati dall’esistenza del progetto Sprar, ci domandiamo in che termini sono stati assegnati questi posti? E’ stato indetto un Bando Pubblico? Con quali mezzi è stato propagandato? Quali criteri sono stati valutati per accedere alla selezione del personale, dei servizi e dei fornitori?

“Chiediamo – concludono i 5 stelle –  tali delucidazioni in rappresentanza del malcontento generale che dilaga nella nostra cittadina, poiché intorno al progetto Sprar sembra esserci molta superficialità nell’informazione e nel coinvolgimento della popolazione, ritenendo che la “trasparenza” e una corretta e veritiera spiegazione potrebbero essere gli strumenti atti a favorire l’accoglienza dell’immigrato, vista come risorsa e arricchimento culturale”.

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