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Francofonte: commozione e lacrime durante la cerimonia di cointitolazione di Piazza Dante a Damiano Ville


Cointitolazione Ville Siracusa Times

News Francofonte: 9 ottobre 2010- 9 ottobre 2015. Cinque anni fa il Caporal Maggiore Scelto Damiano Sebastiano Ville, alpino di stanza nel VII reggimento di Belluno, perse la vita in un tragico attentato terroristico a Buji Golestan, in Afghanistan, insieme ad altri tre soldati, mentre un quinto militare rimase ferito. Oggi il paese gli ha reso onore: Piazza Dante, infatti, è stata cointitolata al giovane caduto.

Le celebrazioni sono iniziate con una santa messa in una Chiesa Madre gremita di gente. Presenti, per commemorare il Caporal Maggiore, numerose autorità militari e politiche, nonché molti rappresentanti dell’ Associazione Nazionale Alpini e numerosi commilitoni ed ex commilitoni. “E’ commuovente la partecipazione di Francofonte per questo eroe nazionale”: ha dichiarato il Generale di Corpo d’Armata Dalzini.

Durante l’intensa omelia è stato vivo il ricordo di Ville e come ha Cointitolazione Ville 2 Siracusa Timesricordato il vicario dell’ordinato generale: “Damiano è sempre presente al nostro fianco”. Ed è stata inoltre l’importanza del lavoro che svolgono i militari che operano nelle missioni: “la libertà, la serenità, la passione di vivere, la dobbiamo a tanti uomini in divisa che hanno speso la loro vita”. A conclusione della messa, una folla silenziosa e ordinata si è spostata in Piazza Dante.

“La guerra afghana vede coinvolte le forze internazionali a difese di valori quali la libertà e la giustizia contro ogni forma di terrorismo – ha detto il Sindaco, l’arch. Palermo. Cointitolazione Ville1 Siracusa TimesDamiano ha perso la vita cinque anni fa, oggi il paese gli cointitola la piazza per antonomasia per i francofontesi. Questo è il cuore del paese e da oggi porterà il nome di Damiano Sebastiano Ville, uomo siciliano appartenente a Francofonte, a un Sud che sacrifica da tempi immemori i propri figli. Oggi viene tributato a Damiano un riconoscimento dovuto perché ricordare è necessario, un popolo senza ricordi è un popolo senza storia. Il ricordo deve trasmettere quei valori per i quali Sebastiano è morto”.

Commozione e lacrime in piazza durante l’intervento del Colonnello Sfarra, il quale ha ripercorso i momenti di quel tragico attentato: “la mattina del 9 ottobre la nostra colonna venne attaccata, mentre cercavamo di manovrare per sottrarci a questo attacco, il mezzo su cui si trovavano Sebastiano e i suoi compagni incontrava il proprio destino: un ordigno nascosto nel terreno. Il boato di quell’esplosione spezzò le loro vite, cambiò per sempre quelle delle loro famiglie e lasciò una traccia indelebile in tutti coloro che erano lì e vissero quei tragici momenti”.

“Sebastiano era un uomo, un soldato che aveva scelto di compiere il suo dovere fino in fondo, senza esitazione, malgrado i rischi che ciò comportava – ha proseguito il Colonnello. Siamo fortunati, come cittadini e come soldati, ad avere di fronte a noi l’esempio di persone come Sebastiano che, senza essere eroi, hanno saputo fare il proprio dovere fino in fondo senza nascondersi o voltarsi dall’altra parte, senza cercare scuse o comode scorciatoie”.

L’On. Amoddio, deputato nazionale del PD, è intervenuta con una sua lettera personale rivolta alla famiglia Ville.

Al termine degli interventi, un lunghissimo applauso ha accompagnato la “svelatura” del momumento dedicato a Damiano e al suo sacrificio.

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