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Francofonte, 63enne pregiudicato segnalato per maltrattamento e abbandono di animali. Palermo: “non abbassare la guardia”


Salvatore Palermo Francofonte Siracusa Times

News Francofonte: il Sindaco di Francofonte, l’arch. Palermo, è intervenuto in merito all’operazione che ieri ha portato a individuare un caso di maltrattamento di animali e alla segnalazione di un 63enne pregiudicato (leggi qui).

“Si è arrivati all’individuazione dell’area dopo che i militari da giorni erano alla ricerca, nel nostro territorio, di animali di grossa taglia, utilizzati come cani da combattimento, che si sospetta potessero avere un nesso con l’episodio avvenuto nei locali dell’area di attendamento del nostro comune. L’efferato episodio ha generato una ondata di sdegno in tutta la popolazione, che si è sentita coinvolta in una vicenda, che purtroppo ha messo tutti di fronte a responsabilità, chiaramente non personali, ma che in qualche modo hanno trascinato l’intera comunità in un vortice di indignazione e rabbia. Il controllo effettuato nel territorio da parte di Carabinieri e Vigili ha dato subito un ottimo risultato, anche se non è provato il collegamento con l’episodio dei cuccioli uccisi. Si confida in una ampia collaborazione tra cittadini e istituzioni, perchè Francofonte non merita di essere infangato da simili atti e dalle persone che li perpetrano”: ha commentato il primo cittadino .

“Un ringraziamento all’Arma dei carabinieri, ai vigili urbani e al servizio veterinario dell’ASP, che per giorni hanno profuso ogni sforzo, per dare una immediata risposta, dimostrando attenzione e sensibilità per la problematica. In questi giorni tra l’altro si sono verificati ripetuti casi di avvelenamento di cani randagi, fenomeno, anche questo, si più usuale, ma non meno grave del primo. Facendomi sorgere il sospetto di un disegno ben preciso, mirato all’avvilimento di chi tutti i giorni si prodiga per la cura dei cani randagi. Spero di sbagliarmi, sarebbe cosa ben più grave. I fatti sono stati immediatamente denunciati sia dal personale dell’associazione Tara Green che da me stesso. Ho chiesto personalmente di non abbassare la guardia – ha concluso, di continuare con la stessa determinazione nell’azione di ricerca e repressione, che sarà posta in essere nei prossimi giorni, con l’ausilio dei Vigili Urbani e con il prezioso contributo di tutti quei volontari che in forma associata o da singoli, dedicano parte del loro tempo alla cura dei randagi”. 

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