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VIDEO Floridia. Delitto Sortino, nel servizio di “Mattino 5” parla la madre di uno degli arrestati


News Floridia: parla la madre di uno degli assassini di Sebastiano Sortino, il 49enne ucciso per una vendetta (leggi qui). Ha deciso di parlare, nell’esclusiva intervista di Agnese Virgillito di Mattino 5, raccontando quella notte, e i giorni successivi che hanno portato all’arresto del proprio figlio. La donna vive una casa a pochi passi dal panificio, quella stessa casa in cui uno dei tre giovani è rientrato dopo la notte più lunga della sua vita, una notte di sangue e vendetta. Una casa vicina a quella strada dove Sebastiano è morto, ucciso da un colpo di pistola, una vendetta elaborata da tre ragazzi “sfidati” da Sebastiano, stanco ormai del loro comportamento.

<<Ho sentito gli ultimi spari, ma non potevo mai immaginare che mio figlio potesse essere coinvolto. Non ha fatto rientro a casa quella notte. La mattina, poi, l’arrivo a casa dei Carabinieri, seguito da quello di mio figlio. Ci siamo recati in Caserma>>. Parole difficili da pronunciare quelle che escono dalla bocca di una madre, contrita dal dolore suo e di quello che prova la famiglia Sortino.

La donna parla ancora di suo figlio, incontrato ieri in carcere, mentre a Flordia si celebravano i funerali di Sebastiano Sortino (leggi qui). <<E’ pentito di quello che ha fatto – dice –  ma non doveva pensare di prendere questa pistola. Dice di non aver iniziato lui la lite, che ognuno si prende la sue responsabilità, ma è anche mio figlio e devo restare vicino a lui>>. La mamma dice ancora: <<è pentito e non si tira indietro per ciò che ha fatto>>.

Il figlio pare avesse una storia difficile alle spalle, alla domanda della giornalista Virgillito: <<suo figlio è un tipo violento?>>  la donna non esita nella risposta: <<si, se ben stuzzicato ha un caratterino ma è un ragazzo troppo immaturo>>. E ancora a un’altra domanda: <<lei si sente la responsabile in quanto mamma?>> la donna risponde:  <<qualcosa l’ho sbagliata, dargli troppa libertà>>. Quella libertà adesso negata ma che – alle parole della madre – <<gli tocca, se lo merita>>. Tanti dubbi anche su quella pistola che ha fatto fuoco: <<era di mio figlio ma non so come facesse ad averla, anche se lui non ha sparato>>. Ancora troppe domande, troppe quesiti da porre per fare chiarezza su questa storia ma come conclude la donna: <<spero che la legge riesca a fare chiarezza>>.

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