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Firmato il Contratto di Servizio dei Trasporti in Sicilia, proposte e interventi della Filt Cgil Siracusa


treno Siracusa Times

immagine di repertorio

News Siracusa: traguardo raggiunto, per il rilancio Ferroviario e di Trasporti in Sicilia. E’ stato firmato il primo Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia realizzato in una ottica di integrazione dei trasporti tra ferro e gomma. Avrà durata biennale, per un valore complessivo di 223 milioni ed è propedeutico al contratto decennale 2017 – 2026.

La Regione Siciliana, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi per 111.5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione di 9.5 milioni di treni-Km, destinata ad essere aumentata, nel tempo, in termini di frequenza delle corse e di chilometri percorsi.

L’intesa, inoltre, prevede investimenti pari a 190 milioni di euro, per l’acquisto di nuovi treni, ripartiti in 40 milioni in autofinanziamento da parte di Trenitalia e due tranche di 50 e 100 milioni di euro da parte della Regione.

“La necessità di avere un Piano Regionale su Trasporti e Mobilità – dichiara Vera Uccello Segretario Generale FILT CGIL di Siracusa -, è necessario per accedere ai progetti sulle infrastrutture ai fondi europei e per non perdere le opportunità di sviluppo”.

E infatti Vera Uccello, dichiara di voler sollecitare l’applicazione del contratto, affinchè per Siracusa e il suo territorio qualcosa cambi.

E di fatti qualcosa inizia a muoversi. A dicembre scorso, nel dorsale orientale, sono stati incrementati i treni, classificati regionali veloci: sei treni sono sulla tratta tra Messina e Siracusa e quattro per il tragitto inverso nella fascia oraria dalle 5:00 alle 20:00, con ultimo arrivo alle 23:00.

La FILT CGIL rivendica e propone importanti interventi sul Trasporto e sulla linea ferroviaria che riguardano il territorio di e per Siracusa:

– Il collegamento all’Aeroporto Fontanarossa, da tempo discusso e ancora non effettuato, precisamente sono 800 metri di collegamento fra la fermata di Bicocca e l’aeroporto Fontanarossa, e successivamente anche con l’Aeroporto di Comiso.

– Il raddoppio del Binario per il tratto Bicocca/Targia ancora da completare, che consentirebbe il risparmio di percorrenza per il collegamento Siracusa – Catania.

– Il rilancio dello Scalo Pantanelli, che in un riordino complessivo del riassetto ferroviario, vede utilizzare al meglio una struttura già esistente.

– Il collegamento al Porto di Augusta, in vista della assegnazione della Porta Autority, il cui decreto è già alla firma del Consiglio dei Ministri.

Infine il segretario della FILT CGIL auspica l’applicazione di un concetto, che gomma e rotaia devono essere interconnesse. Esistono troppe tratte antieconomiche e altre socialmente importanti e carenti, è necessaria più sinergia, se esiste un buon collegamento ferroviario non è necessario implementare la corsa su gomma. La Sicilia attendeva da anni la stipula del Contratto di Servizio sul Trasporti, l’unica regione d’Italia non ancora contrattualizzata, finalmente si è posto il rimedio.

Il contratto è imperniato, su principi di sviluppo dei servizi ferroviari, destinati ai cittadini viaggianti, in una logica europea: Interscambio nelle aree urbane, Frequenza nelle aree sub-urbane e velocità per i servizi extraurbani, Incremento e innalzamento degli standard qualitativi del servizio con obiettivi definiti e, infine un piano, che consenta di riqualificare i collegamenti, migliorando le connessioni di intreccio di ferrato e gommato.

Obiettivo, che si intende raggiungere per rilanciare il trasporto ferroviario siciliano, anche attraverso un sistema di premi e penalità con parametri predeterminati. Tuttavia rimangono perplessità e preoccupazioni, su tanti lati ancora oscuri, quali l’entità reale degli investimenti da parte di Ferrovie nel rinnovo dei treni vecchi e obsoleti. Dubbi anche sul fronte della continuità territoriale nello Stretto con i tagli dei treni a lunga percorrenza, su cui Trenitalia non dà nessuna garanzia.


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