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Ferla: dopo 15 anni ritorna l’appuntamento con la tradizionale novena


CANTI E CUNTI Ferla Siracusa Times

News Ferla: a distanza di quindici anni ritorna la tradizionale novena ferlese, che potrà essere ascoltata lungo le vie del Borgo più bello d’Italia e patrimonio Unesco fino al 24 dicembre a partire dalle ore 20:00.

Si tratta di un appuntamento unico nel suo genere, vista l’importante tradizione orale, che tramanda le vicissitudini della sacra famiglia, risalente alla metà dell’800.

Il gruppo folkloristico Canti e Cunti, composto da Giuseppe Garro (voce), Salvatore Pantano (fisarmonica), Giuseppe Pantano (tamburello), Stefano Pantano (mandolino e chitarra) e Gianluca Cavaliere (basso), ha voluto così ripristinare l’antica tradizione riproponendo i testi delle nove giornate seguendo fedelmente la polifonia dettata delle strofe in dialetto gallo-italico.

Il percorso, che si concluderà la vigilia di Natale, prevede una serie di soste lungo le periferie e il centro abitato, ed in particolare nei quartieri cui fanno riferimento le chiese barocche ferlesi, dove i cantori intonano gli inni stabiliti dalla partitura dedicata allo specifico giorno.

L’entusiasmo della popolazione ha permesso al gruppo di prolungare i canti, tra le vie del borgo, fino a notte inoltrata, riscuotendo una particolare partecipazione ed entusiasmo non solo tra gli anziani ma anche tra le giovanissime generazioni, che reputano aspettare davanti l’uscio della porta il passaggio dei cantori.

“È una gioia – dichiara Giuseppe Garro, membro del gruppo – osservare negli occhi dei nostri anziani la nostalgia di tempi passati, la commozione di un ricordo, di un istante legato alla nostra traduzione contadina. Ho sentito più volte esclamare: ora anche a Ferla è Natale. Ma la felicità dei bambini è stata più forte, qualcuno ci ha seguito per intere ore tra le vie dei quartieri, altri, invece, imbottiti contro il freddo, continuano ad aspettarci ogni sera sulle balconate insieme ai loro genitori”.

“Ringraziamo l’amministrazione comunale di Ferla che ci ha concesso l’occasione per far rivivere questa importante ricordo che fa parte della nostra tradizione culturale ferlese”.

 

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