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Federalbergi lancia la campagna mediatica “Fatti Furbo”. Gli albergatori di Palermo dicono si


federalberghiNews Sicilia: parte dalla città di Palermo la prima adesione in Sicilia, alla campagna mediatica estiva ‘Fatti furbo’ lanciata da Federalberghi Nazionale dopo un ricorso al Tar del Lazio, oggetto della questione la decisione dell’Antitrust, nei confronti delle multinazionali dell’intermediazione. Dall’adesione a questa campagna, in primis, Federalberghi invita i turisti a contattare le singole strutture alberghiere direttamente, prima di effettuare la prenotazione.

In attesa delle abolizioni, le cui nuove regole entrano in vigore dall’1 luglio 2015, oggi se ne è parlato proprio a Palermo in un incontro, all’Hotel Piazza Borsa, organizzato dall’Associazione albergatori della città e della provincia, insieme la partecipazione del direttore generale di Federalberghi nazionale Alessandro Nucara e del direttore del Centro Studi Nazionale Alessandro Cianella.
Lo scopo dell’incontro è stato informare gli albergatori siciliani sulle corrette modalità di attuazione delle nuove disposizioni Antitrust. In particolare, con il ricorso al tar del lazio, si otterrebbe la definitiva abolizione delle clausole contrattuali imposte dalle Olta come Booking.com ed Expedia, che al momento non permettono la pubblicazione sul proprio sito di soluzioni economiche alternative e che risulterebbero vantaggiose per la clientela, abolendo la famosa parity rate.

La parity rate , applicata al mondo degli hotel, corrisponde  alla garanzia che il prezzo delle camere di un albergo sia sempre lo stesso. L’hotel non applicherà tariffe diverse a seconda del portale da dove l’acquisto viene effettuato.

Come già avvenuto in Francia, FederAlberghi sollecita il governo ad intervenire nell’immediato, vietando per legge le clausole vessatorie dai contratti con le agenzie di viaggi online per meglio regolare il mercato della distribuzione turistica e per tutelare le condizioni di corretta concorrenza tra imprese. Con questo non si scredita il valore creato dalle agenzie di viaggi online ma salvaguardanre una quota significativa di costi sulla commissione di intermediazione da reinvestire, per gli alberghi, in migliorie del prodotto e qualità del servizio o, ancora, il minor prezzo per il cliente pagante.

Un vantaggio non solo per le imprese, ma per i consumatori, per non parlare, infine, dello Stato che intercetterebbe tasse viceversa dirette all’estero.

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