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I Fantasmi di Portopalo, la fiction Rai al centro delle polemiche: «un’immagine sbagliata del paese»


News: la miniserie “I fanstami di Portopalo”, al centro delle polemiche. “E’ una fiction da vedere…per riflettere”- si legge in un manifesto che promuove la visione della fiction andata in onda ieri sera su Rai 1 (leggi qui).  Oggi rimane solo il tempo per commentare. Sentimenti di rabbia e indignazione per i cittadini di Portopalo per aver assistito alla fiction con protagonista Beppe Fiorello, nei panni dell’ex pescatore Salvo Lupo che ruppe il silenzio su uno dei più tragici naufragi di migranti.  Era la notte di natale del 1996 quando una carretta del mare con 283 migranti proveniente dall’Asia, affondò largo del Canale di Sicilia. Solo nel 2001, la testimonianza di Lupo venne a galle, e permise la riapertura dell’indagine sulla “nave fantasma”.

I Primi segnali di dissenso già da ieri mattina, quando nessuno dei cittadini di Portopalo ha preso parte alla proiezione in anteprima per alcune classi scolastiche, alla presenza di Autorità Religiose, Civili, Politiche e Militari, al Cine-Teatro “Gozzo”. Il sindaco, Giuseppe Ferdinando Mirarchi, scriveva ieri in un post della pagina facebook del Comune: la carica Istituzionale che ricopro e la dignità morale che ritengo appartenermi, mi spingono a dire che, l’evento di carattere Nazionale e non solo, non fa fede a nessuna colorazione politica, sia essa di destra, di centro o di sinistra, ma dev’essere visto esclusivamente e solo come una grandissima opportunità per il nostro Paese, in termini socio-culturali e di attrattiva turistica-economico”.

Mentre oggi si legge tra i commenti degli utenti nei social: <<Questo film strumentalizza il naufragio.Lo scopo del film non è quello di ricordare l’accaduto, ma di convincerci che l’accoglienza sarebbe giusta quando giusta non è affatto. Ennesimo film che pubblicizza brutture siciliane. Basta con morte, miseria, delinquenza, mafia, clandestini… Abbiamo bisogno di pubblicizzare le nostre bellezze,che sono tantissime>> 

Ancora una volta la storia di Lupo raccontata nel romanzo di Bellu, fa spavento e diventa motivo di vergogna per i portopalesi. Si pensa che raccontare una storia cosi dura, possa avere ripercussioni negative sul paese dei pescatori. Il senso, lo scopo della fiction è tutt’altro. Riportare alla luce una verità dimenticata, raccontare il coraggio di un uomo che ha messo a repentaglio la sua vita affinché fosse fatta giustizia. Dare dignità e giustizia a quelle 283 persone, vittime di un naufragio. Siamo ormai testimoni, anestetizzati, dai grandi numeri delle vittime del mare, oggi sembra “normale”.  Forse, se quel naufragio fosse stato raccontato prima, forse avremmo cominciato a gestire meglio tutti quelli successivi.
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