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ExpoInViaggio a Siracusa: il responsabile social Stefano Mirti spiega cos’è e cosa non è Expo2015


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News Siracusa: si è svolto ieri l’evento ExpoInViaggio. Nel suo tour per l’italia, la grande organizzazione comunicativa  dell’evento universale si concentra nella città di Siracusa. Le meraviglie e i retroscena sull’evento italiano più importante di questo e per i prossimi anni a venire, sono state raccontate all’interno di un contesto appropriato: “Impacthub Siracusa”. Nato di suo per la condivisione di eventi e opportunità per l’innovazione sociale e progetti sostenibili, diventa in questa occasione un momento per mostrare ai cittadini di capire cos’è e cosa non è Expo2015, e quali vantaggi può produrre alla Sicilia e alla città di Siracusa.

A parlare e descrivere Expo2015 è uno dei responsabili del team social, Stefano Mirti.

Cos’è Expo2015:

È un format con le proprie regole e che permette ai partecipanti, i Paesi di tutto il mondo, di esprimersi attorno a un tema designato e nello scenario di una città, in questo caso Milano.

Un’ esposizione caratterizzata innanzitutto dalla sua durata: si svolge ogni cinque anni e le sue attività si svolgono per 6 mesi. Per 180 giorni a Milano si svolgeranno migliaia di eventi che si ripeteranno ogni giorno. Ma ExpoMilano, come tutte le esposizioni precedenti,  è un evento unico con le sue peculiarità, una manifestazione che non avrà repliche. Se si vuole conoscere Expo bisogna viverla, partecipando.

Quello che ExpoMilano vuole fare – prosegue Stefano Mirti –  non è raccontare una storia, l’esposizione universale vuole essere la trama stessa di una storia che verrà raccontata dai suoi partecipanti. Tutti i partner racconteranno e saranno parte di una storia.

Cosa non è Expo2015:

Non è una fiera commerciale. I padiglioni non offrono un prodotto ma vogliono raccontare i temi dell’esposizione, con ciò che rappresenta o contraddistingue i partners. Non esiste alcun fine commerciale. Bisogna pensare ad Expo2015 come un parco divertimenti per le famiglie.

La struttura di Expo2015:

 A differenza delle precidenti edizioni ExpoMilano vuole distinguersi. Tutti i padiglioni, infatti, si affacciano su uno stesso viale non avendo centro o periferia. Tutti i Paesi lungo un viale hanno la stessa importanza e visibilità. Ma C’è molto di più. Per i Pesi più poveri– dice Stefano Mirti- che vorrebbero partecipare si è pensato, per la prima volta, a 9 padiglioni di aggregazione tematica: i “cluster”.

Per la prima volta i Paesi non vengono raggruppati in padiglioni collettivi secondo criteri geografici, ma secondo identità tematiche e filiere alimentari. Sono 9 i temi selezionati che permetteranno ai Paesi interessati ad associarsi in uno specifico cluster e il suo tema, quindi, si evince come ExpoMlilano vuole esprimere un sentimento di condivisione, di aggregazione e di solidarietà.

Come effetto collaterale la discussione si sposta sulle opportunità che può avere la Sicilia e Siracusa in questa esposizione universale. La Sicilia è, infatti, la prima regione italiana partner ufficiale di Expo Milano 2015 e guiderà il Cluster “Bio-Mediterraneo”, una vasta area dedicata interamente al tema della biodiversità e quindi alla Dieta Mediterranea che accomunerà 12 Paesi.

Un’ importanza fondamentale per la Sicilia, e quindi anche per la città di Siracusa che vuole e si deve organizzare per promuoversi. Perché ciò che Expo2015 rappresenta è un catalizzatore per tutte quelle piccole realtà, per tutti quei preziosi tesori che il mondo deve conoscere e che dovranno proseguire anche al termine di questi sei mesi di intense attività.

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