ULTIM'ORA

Etna in eruzione, chiuso l’aeroporto di Catania. Disagi per i viaggiatori


immagine di repertorio

immagine di repertorio

News Catania: l’Etna prosegue senza sosta l’emissione di cenere lavica, causando la paralisi del traffico aereo di Fontanarossa. Nessun atterraggio e nessun decollo all’aeroporto di Catania, almeno fino alle ore 13 di questa giornata. La notizia è stata emanata dalle autorità preposte che hanno deciso, infatti, il mantenimento della chiusura del settore di volo B3 “con rateo zero su Catania”. L’unità di crisi è riunita in via permanente.

Già ieri sera, la Società Aeroporto Catania aveva reso noto che a causa della persistente emissione di cenere lavica da parte del vulcano Etna, le Autorità preposte avevano deciso la chiusura dei settori di volo B2 e B3 con rateo zero su Catania fino all’unità di crisi, tenutasi questa mattina alle ore 6.

padre e figlia bloccati sull'etna tratti in salvo dai finanzieri di catania siracusa timesL’Etna è tornato in fase di attività eruttiva per la terza volta in meno di 48 ore. Una serie di eruzioni violente e veloci a causa del cedimento di materiale effusivo antecedente a questa serie di eruzioni all’interno del cratere denominato “la voragine”. Il cedimento interno ha causato un improvviso rilascio di pressione, che ha dato origine al violento “spettacolo” naturale a cui abbiamo assistito in questi giorni.

L’attività eruttiva dell’Etna si caratterizza “per essere tra la più energetica nell’ultimo ventennio”. Lo afferma sezione catanese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Sono state registrate fontane di lava e una colonna eruttiva di magma, cenere e gas che si è elevata fino a 7 chilometri di altezza, per poi espandersi verso i quadranti meridionali, trasportata dai venti dominanti che sono comunque di debole intensità. In concomitanza, si sono osservate significative emissioni di cenere dal piccolo cratere che si è formato sull’alto fianco orientale del nuovo cratere di sudest alla fine di novembre. Il cratere ‘Voragine’ è stato interessato da fenomeni particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelli attuali.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: