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Emogasanalisi a domicilio, l’ASP di Siracusa completa il percorso dei piani terapeutici nella gestione dell’insufficienza respiratoria


emogasanalizzatori siracusa timesNotizie a Siracusa: l’Asp di Siracusa ha acquistato due emogasanalizzatori portatili per la determinazione a domicilio del paziente con grave insufficienza respiratoria dei parametri dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. Tale acquisto è parte integrante di una progettualità finalizzata ad un miglior controllo della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e alla creazione di un registro provinciale dell’insufficienza respiratoria della provincia di Siracusa.

“Ad oggi questo esame era effettuabile solamente nelle strutture ospedaliere – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta –  con gravi disagi per i pazienti allettati e non o scarsamente ambulabili, specie se residenti in zone disagiate o lontane dagli ospedali. Con l’acquisto dei due emogasanalizzatori portatili, gestiti a domicilio del paziente da personale medico ed infermieristico specializzato, si è fatto un ulteriore passo avanti completando il percorso dei piani terapeutici on-line per l’ossigeno nella gestione dell’insufficienza respiratoria”.

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato nel 2014  la BPCO come terza causa di morte – riferisce il dirigente medico pneumologo Mario Schisano referente del progetto sulla gestione integrata BPCO e Insufficienza respiratoria -, quindi è fondamentale intervenire nella prevenzione e nel trattamento di tale patologia specie in zone ad elevato rischio ambientale. L’insufficienza respiratoria può essere considerata lo stadio finale della broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il suo trattamento, in casi selezionati, prevede l’impiego di risorse terapeutiche quali la ventilazione meccanica e l’ossigenoterapia a lungo termine (OLT) per oltre 15 ore al giorno al fine di stabilizzare e rallentare l’evoluzione della patologia. Il trattamento con l’OLT ha permesso di migliorare notevolmente le aspettative di sopravvivenza e della qualità di vita di questi pazienti, proprio perché effettuata al domicilio dell’assistito e consente loro una vita di relazione più ampia permettendogli di uscire e viaggiare con una “mobilità” quindi anche al di fuori della sua abitazione. Tale terapia deve essere monitorata per evitare anche effetti collaterali quali l’aumento dell’anidride carbonica nel sangue. Per tenere quindi sotto controllo i parametri dell’ossigeno e dell’anidride carbonica viene effettuata periodicamente la loro misurazione nel sangue arterioso mediante l’emogasanalisi. L’Asp di Siracusa affronta in maniera completa, pertanto, la problematica dell’ossigenoterapia domiciliare a lungo termine, riducendo parte dei disagi che dovevano essere affrontati dai broncopatici e dai loro familiari. Questa iniziativa è stata giudicata valida al punto da essere inserita nella gara di bacino della Sicilia orientale per la gestione dei pazienti in ossigenoterapia a lungo termine”.

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