ULTIM'ORA

Donazioni di midollo, l’invito di Avis Regionale Sicilia alla solidarietà


avis regionale sicilia - siracusatimes

Nella foto il presidente dell’ADMO Sicilia Gaetano La Barbera ,Maria Ansaldo e Salvatore Mandarà, nella stipula del protocollo d’intesa

News Sicilia: non si tratta di una notizia di cronaca bensì di un importante appello, perchè a volte l’informazione può cambiare la vita di qualcuno. L’appello di Avis Regionale Sicilia, che invita tutti a un gesto di solidarietà che può controbilanciare il numero negativo delle scarse donazioni di midollo in positivo, e salvare la vita di tanti. “Qualche settimana fa Grazia, una ragazza modicana malata di Leucemia, ha appreso dal web che la sua famiglia aveva chiesto che venisse fatto un appello per cercare un donatore di midollo. Dinanzi a tale notizia la solidarietà dei cittadini è stata tanta – dice Salvatore Mandarà Presidente Regionale dell’Avis – anche se  per chi come lei vive quella realtà, necessità l’aiuto di un “fratello” compatibile, anche se purtroppo le possibilità di poterlo trovare sono basse circa 1 su 100.000″.

“Quindi la sopravvivenza è una terribile corsa contro il tempo, è sicuramente affidata alla fortuna, ma dipende anche dalla sensibilità della gente. Più aumenta il numero dei donatori, e più si rosicchia quella statistica perversa. In Sicilia il record in negativo,  la poca sensibilità,  la mancanza di campagne di sensibilizzazione e l’assenza più totale delle istituzioni ci fanno e ci faranno rimanere fanalino di coda in ambito nazionale. L’Avis in Sicilia, fatta da 170 associazioni, partner dell’Admo, continua a dire donate, donate, donate a uomini e donne, dai  18 e ai 45 anni, se in buona salute, con un peso superiore ai 50 chili”.

“Diventare donatori è semplice: si distende il braccio per il primo prelievo di sangue, il campione verrà spedito dove è possibile effettuare la tipizzazione per verificarne la compatibilità. Se il risultato è positivo, il possessore di quella combinazione verrà ricontattato per ulteriori accertamenti. Occorrono delle forti motivazioni per far vibrare la sensibilità della gente. Abbiamo il bisogno di avere una società più civile – continua Mandarà – con coloro che credono nei valori della solidarietà, che sono propensi ad aiutare il prossimo, che stimolano la cittadinanza attiva e che sono ancora convinti che la salute sia un diritto costituzionalmente riconosciuto.”

“Come si evince non si tratta di una notizia di cronaca bensì di un importante appello. Speriamo nella diffusione di questo, perché a volte l’informazione può cambiare la vita di qualcuno”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: