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Il curioso caso di Vivian Maier: da perfetta sconosciuta a icona della “street photography”


Il curioso caso di Vivian Maier, la tata-fotografa americana che da perfetta sconosciuta è diventata un’icona della “streeet fotografy” ispirando le giovani generazioni all’uso delle fotocamere come la rolleiflex.

Tutto comincia a New York nel 1926, Vivian nasce qui da padre americano e madre francese. Viene introdotta alla fotografia dalla ritrattista Jeanne Bertrand che la ospitò con la madre quando questa si separò. Nel 1952, Vivian vende la casa di famiglia, acquista una Rolleiflex Automat e per alcuni anni viaggia e fotografa. Si stabilisce a Chicago a fare la governante in casa Gensburg dove ha modo di organizzare una camera oscura in bagno per sviluppare e stampare. Cresciuti i tre figli Gensburg, Vivian fa la governante altrove, ma non ha più la possibilità di sviluppare i propri film e nel 1973, passa all’Ektachrome e alla Leica IIIc. Attorno al 2000 deposita le sue cose, l’archivio e i rulli non sviluppati in un box a noleggio. Scivolata sul ghiaccio e ricoverata per le conseguenze della caduta, muore nel 2009 nonostante le attenzioni dei Gensburg. Dal 2007, Vivian non aveva più pagato l’affitto del box così che il contenuto è messo all’asta dal proprietario. Ma consegna i negativi, alla casa d’aste RPN di Chicago che suddivide più lotti; uno lo acquista l’immobiliarista John Maloof per 380 dollari. Maloof sviluppa e stampa alcuni rulli e vista la qualità delle immagini si mette alla ricerca degli altri cercando i vari acquirenti a ricostituire il 90% dell’archivio, qualcosa tra i 100.000 ed i 150.000 negativi, oltre a 3000 stampe. Di colpo scoppia il caso Maier e le sue fotografie quadrate fanno tendenza.

Una storia romanzesca che oggi è possibile riscoprire nella mostra “Vivian Maier. Una fotografa ritrovata”, dal 27 ottobre al 18 febbraio negli spazi espositivi della Fondazione Puglisi Cosentino, a Catania.

E’ possibile ammirare 120 fotografie in bianco e nero, una selezione di immagini a colori e alcuni filmati in super 8. Un viaggio dentro gli spazi nascosti, quegli angoli che una donna con la sua rolleiflex riusciva a catturare. Dopo dieci anni dalla sua morte, Vivian Maier si riscopre al mondo con questa mostra prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia, Contrasto ediChroma Photography, che a Catania sta conquistando il pubblico, affascinato dal talento unico di questa donna.

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