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Creed – Nato per combattere. Rocky torna al cinema e buca lo schermo senza usare i pugni


News Cinema: Creed – Nato per combattere. La fine di una saga o l’inizio di un’altra? Probabilmente è entrambe le cose. L’opera seconda del regista Ryan Coogler è uno spin-off,  il primo film con Rocky Balboa in cui il personaggio di Stallone non combatte, o almeno non in prima persona, e lascia spazio alle nuove leve.

Trama. Un giovane sceglie Rocky Balboa come allenatore, probabile il futuro talento del pugilato e in questo caso probabile protagonista di una nuova saga del genere cinematografico. Un classico passaggio di testimone, certo, dove però il ragazzo è molto più che un semplice discepolo: è il figlio (illegittimo) di un certo Apollo Creed, nemico&amico dello stesso Rocky, comparso nel corso della storia narrata e combattura nei film della saga pugilistica.

Critica. In un misto di emozioni e nostalgia, il tutto appare un’operazione commeriale per dare ancora lustro alla spettacolare carriera di Stallone, che continua a riempire il suo presente di personaggi che lo rimandano ai fasti del passato. Ma ci riesce, buca lo schermo senza usare i pugni, solo saggezza e redenzione nelle sue parole. I momenti importanti non mancano ma la sensazione è quella di aver assistito a un film che poteva regalare emozioni ben superiori.  Ma, probabilmente agli appassionati di Stallone tutto questo basterà, vedere un pugno alzato al celo alla cima di quella scalinata di una fredda Philadelphia. Un’altra vittoria per Rocky Balboa e forse un oscar per Stallone.

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