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Corteo Barocco di Noto, menzione speciale a Roccapalumba. Il vicepresidente Puzzo omaggia il Comune palermitano


Il Corteo Barocco a Roccapalumba sul palcoNews: Una menzione speciale e numerosi apprezzamenti al gruppo netino, ma in particolare alla coppia formata da Corrado Papa e Corrada Pugliarelli. Il riconoscimento alla coppia che impersonava la famiglia nobiliare degli Astuto, è scaturito dalla preziosità dei vestiti, dall’accostamento cromatico, dalla scelta dei tessuti e dal portamento.

L’ambìto piatto d’argento in palio per la quinta edizione del concorso regionale gruppi storici “Le Nobili Casate del regno di Sicilia” (*) che lo scorso anno fu consegnato al Corteo Barocco di Noto, quest’anno è andato ai figuranti del gruppo “Principe Termini e Ferreri” di Casteltermini. Al concorso hanno partecipato gruppi da tutta la Sicilia: presenti oltre a Noto, le rappresentanze di Cefalà Diana, Vicari, Roccavaldina, San Cataldo, Itala, Casteltermini, Rometta, Ventimiglia di Sicilia, Misilmeri, Castellammare del Golfo, Trabia, Valledolmo e Roccapalumba.

Non è arrivato il primo posto, dunque, così come nell’edizione precedente, ma l’Associazione Corteo Barocco di Noto ha ben figurato a Roccapalumba in occasione dell’“Opuntia Ficus-Indica Fest – XVI Sagra del Ficodindia – 2015″. L’associazione netina ha partecipato per la terza volta consecutiva al concorso regionale Gruppi Storici “Le nobili casate del Regno di Sicilia”, con una nutrita rappresentanza che dopo aver sfilato per le vie del paese, è salita sul palco per il saluto finale.

A guidare la delegazione netina è stato il vicepresidente dell’associazione Sebastiano Puzzo, il quale ha omaggiato con libri e gadget Saverio Di Sparti, responsabile dell’Ufficio Turismo del Comune palermitano e organizzatore della manifestazione.

<<Con Noto si è creata una bella sinergia negli anni – ha detto Di Sparti – e siamo felicissimi di poterli ospitare ogni volta che organizziamo questa manifestazione. Poi l’associazione Corteo Barocco presenta sempre dei vestiti particolari, eleganti e sontuosi, non a caso vinsero lo scorso anno proprio per questa loro ricchezza, ricercatezza e cura dei particolari. In passato si sono distinti anche i gruppi di Modica ed Enna che quest’anno non sono riusciti ad essere dei nostri. Come è nata questa manifestazione? Si tratta di un’idea nata dal desiderio di creare un momento culturale a livello regionale – ha aggiunto Di Sparti – che desse un input a tutti i gruppi storici di Sicilia, al fine di incontrarsi per confrontarsi, fare delle esperienze comuni e veicolare il senso della sicilianità, coinvolgere più gruppi possibili e fare crescere sempre di più il livello della manifestazione. Abbiamo una certa passione per la storia, la cultura e le tradizioni del nostro territorio e a noi piace far rivivere tutto questo anche verso i più giovani, affinché si approprino anche loro di determinati valori e li tramandino nel tempo. Quest’anno sono stati ben 15 i gruppi che hanno aderito, gli altri anni c’è stata qualche partecipazione in più ma va bene lo stesso. Capiamo che ci sono delle difficoltà ogni anno nell’organizzare questo tipo di manifestazioni e soprattutto essere presenti, ma siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto perché con tanti sacrifici riusciamo a tirar su eventi che poi rimangono impressi nella mente di chi ama questo genere di situazioni>>.

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