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Corse clandestine dei cavalli, la Polizia esegue controlli nelle scuderie di Priolo, Floridia, Noto e Rosolini. Il VIDEO



News: la Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di contrasto alle diverse tipologie di illegalità diffusa, ha da tempo attenzionato il fenomeno delle corse clandestine di cavalli, che, oltre a costituire un pericolo alla viabilità pubblica nei tratti stradali interessati ed una fonte di illecito arricchimento della criminalità comune ed organizzata, risulta particolarmente odioso per i maltrattamenti e le sevizie inferte agli animali utilizzati. Detta attività segue  una recentissima indagine di polizia giudiziaria, condotta da questi uffici investigativi del Commissariato di  Noto, che ha permesso il deferimento di alcuni pregiudicati locali che avevano lì organizzato una corsa clandestina. In particolare, dopo approfondite ricognizioni, sono stati pianificati e realizzati negli scorsi giorni dei servizi  di accesso e controllo in alcuni comuni di questa provincia (Floridia, Noto, Priolo Gargallo e Rosolini), ove insistono degli appezzamenti di terreno con box utilizzati come ricovero di cavalli presumibilmente da destinare a tale illecito scopo.  Gli accertamenti  sono stati condotti da personale di questa Squadra mobile e dei Commissariati P.S. di Priolo Gargallo e Noto, coadiuvato da medici veterinari e tecnici della prevenzione dell’A.S.P. di Siracusa, dalla Polizia Municipale dei centri interessati  e da Agenti del Corpo Forestale della Regione e del Reparto a cavallo della Polizia di Stato della Questura di Catania.

L’intervento si è concentrato, oltre che sulle violazioni in ambito penale, anche sul profilo amministrativo ed in particolare sugli illeciti nella detenzione degli animali ed il mancato rispetto delle leggi urbanistiche, relativamente ai locali adibiti a stalla.

Nell’ambito dei controlli sono state ispezionate e perquisite alcune scuderie e, alla presenza dei proprietari o di coloro che ne avevano la disponibilità, gli animali sono stati sottoposti a visite sanitarie, al fine di individuare l’eventuale utilizzo di sostanze dopanti.

In una delle scuderie controllate, in territorio di Floridia, sono state rinvenute fiale di testosterone e diverse confezioni di farmaci, alcuni dei quali scaduti, tutti con effetto dopante. La presenza di tali sostanze all’interno della struttura e le caratteristiche psicofisiche dell’animale, particolarmente prestante e visibilmente agitato, facevano immediatamente ipotizzare ai medici veterinari che lo stesso fosse stato sottoposto a trattamenti dopanti al fine di migliorarne le prestazioni durante lo svolgimento di gare da corsa, verosimilmente clandestine.

Pertanto, il personale A.S.P. provvedeva ad effettuare un prelievo di sostanza ematica dall’equino, per sottoporlo a successiva analisi presso i competenti laboratori.

I farmaci ed il cavallo sono stati poi sequestrati, in quanto cose o tracce pertinenti al reato, e l’animale è stato affidato, a mezzo di personale del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato di Catania, ad una struttura idonea.

Nel corso del controllo gli operatori di polizia hanno accertato, inoltre, che l’allaccio elettrico del magazzino era abusivo.

Per tali motivi,  M.G. (classe 1976) , che aveva la disponibilità dell’equino, è stato denunciato per i reati di maltrattamento di animale e per furto aggravato di energia elettrica.

I controlli effettuati in una scuderia nel territorio di Noto permettevano di rinvenire, all’interno della struttura, varie confezioni di medicinali destinati all’uso umano. Per tali motivi, anche in questo caso gli animali sono stati sottoposti a controllo da parte dei medici veterinari, che hanno prelevato loro dei campioni di sangue e sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in attesa degli esiti di laboratorio. Nel corso del sopralluogo, inoltre, è stata constatata la presenza di tre cani, due dei quali di razza “Pittbull”, un maschio ed una femmina mentre il terzo era di razza “boxer”, di sesso femminile, presumibilmente avviati all’ illecita attività di combattimento. Inoltre, gli Agenti di Polizia assieme all’equipaggio della Polizia Municipale presente, coadiuvato da due tecnici effettivi all’ufficio tecnico del Comune di Noto, hanno contestualmente eseguito un esame dei manufatti e dell’area su cui essi sorgono, constatando il reale stato di abusivismo edilizio. I due proprietari (R. A. classe 1990 e R.S. classe  1954) sono stati deferiti all’A.G. per i reati di maltrattamento degli animali  ed abusivismo edilizio.

Anche durante i controlli nelle stalle di Priolo Gargallo sono stati trovati farmaci per uso veterinario, senza che il proprietario avesse al seguito la relativa prescrizione medica. Pertanto, si provvedeva a sottoporre il farmaco a vincolo sanitario.

Nel corso dell’operazione di Polizia, i cavalli privi di identificazione sono stati opportunamente identificati mediante l’apposizione dei previsti micro-chip, e i proprietari degli animali sono stati sanzionati amministrativamente.

Infine, il personale della Polizia Municipale, a seguito dei sopralluoghi, produrrà dettagliato rapporto all’ufficio urbanistica dei Comuni, per i dovuti accertamenti sulla regolarità dei fabbricati adibiti a ricovero per i cavalli.

Infine a Rosolini  sono state deferite all’A.G. 2 persone per maltrattamento e competizioni non autorizzate di animali  in concorso, per aver organizzato lo scorso 30 luglio sulla SP 50 Ispica-Santa Maria del Focallo, una vera e propria corsa clandestina di due cavalli condotti dai due indagati.

Nel corso dell’indagine gli agenti del Commissariato P.S. di Noto hanno anche eseguito una perquisizione presso le scuderie dove erano ospitati gli equini prima della competizione, individuando le tracce della loro recente presenza. Attraverso l’utilizzo dei social network, infine, gli investigatori hanno individuato l’esatta ubicazione del posto ove si era svolta la gara ed hanno effettuato un sopralluogo con rilievi fotografici al fine di permettere la loro analisi comparativa con le foto postate su internet.

Una volta identificati, i due proprietari, (M.I. classe 1969 e R. C. classe 1981)  venivano poi condotti in Commissariato e deferiti all’AG competente in stato di libertà per maltrattamenti di animali e competizioni non autorizzate in concorso. Gli atti di polizia giudiziaria, saranno inviati alla Procura di Ragusa, in quanto la corsa è stata tenuta in un tratto stradale ricadente nel comune di Ispica.

Sul fenomeno delle corse clandestine la Polizia di Stato invita tutta la cittadinanza a collaborare per debellare il deprecabile fenomeno, segnalando alle Forze dell’Ordine, anche in forma riservata, la presenza ingiustificata, per ragioni di tempo e di luogo, di persone ed animali, specie nei tratti viari che si più facilmente si prestano allo svolgimento delle gare illegali.

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