ULTIM'ORA

Corriere muore aggredito dai cani a Portopalo, “obbligatorio un corso specifico di conoscenza dell’animale”


News. Portopalo di Capo Passero. Un corriere catanese di 55 anni, Angelo Zuccaro, perde la vita a seguito dell’aggressione di tre cani di razza corso (leggi qui). L’uomo si era recato nei pressi di un agriturismo per consegnare un pacco ad un ospite della struttura. Ma è stato proprio lì a trovare la morte.

A seguito dell’accaduto, il proprietario dei tre cani è stato indagato per omicidio colposo (leggi qui), mentre i tre cani sono stati allontanati dalla struttura e sono sotto osservazione presso il canile di Siracusa. L’A.I.D.A.A., Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha dato piena disponibilità qualora fosse necessario, a prendersi carico di un eventuale recupero dei cani.

Dopo questa tragedia, si torna a interrogarsi e a discutere sulle misure da adottare per scongiurare il ripetersi di simili fatti. Inoltre, prima di adottare un cane, di qualunque razza esso sia, bisogna fare una valutazione preliminare attenta, prendendo in considerazione una serie di variabili e di aspetti di fondamentale importanza non solo per il benessere dell’animale, ma anche dell’uomo stesso. Infatti, è necessario essere consapevoli anche dei possibili rischi che si possono verificare a seguito del contatto tra uomo e cane. Per una scelta idonea, sarebbe opportuno rivolgersi a un veterinario, in modo da avere tutti i consigli del caso.

 

In merito all’argomento, abbiamo intervistato Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’associazione A.I.D.A.A., Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.

Dopo i fatti avvenuti a Portopalo, l’A.I.D.A.A., in quanto associazione, si è resa disponibile a un eventuale recupero dei cani. In che modo cercherete di recuperarli?  

“Noi ci mettiamo a disposizione dell’Asl e del tribunale per sostenere le eventuali spese di rieducazione, o per qualsiasi altra forma di intervento ci venga richiesta, anche se a mio avviso ribadisco che i cani devono comunque essere restituiti ai loro legittimi proprietari in quanto dal nostro punto di vista hanno semplicemente fatto il loro dovere, salvo indicazioni contrarie dei veterinari che ora li hanno in osservazione, il cui parere è vincolante”

Quanto può essere utile la “rieducazione” per tenere a freno l’ aggressività di un animale?

“Molto, anche se in questo caso ripeto per me la questione della rieducazione non deve essere legata al fattore aggressività, ma al modo di gestione di questi cani quindi un percorso rieducativo deve comprendere anche eventualmente i proprietari se gli verranno restituiti oppure i nuovi adottanti in un percorso di conoscenza reciproca uomo e cane”

Un cane corso nasce aggressivo o lo diventa?

“I cani corsi sono cani molto legati alla presenza fisica del padrone, la storia non li definisce cani pericolosi ma territoriali, quindi la loro aggressività potrebbe essere scatenata da uno sconfinamento di un corpo estraneo in quello che loro considerano il loro territorio”

Quali sono i fattori che “scatenano” l’aggressività di un cane?

“Molteplici come lo sono quelli che scatenano la violenza e l’aggressività umana, ma a questa domanda credo meglio di me possa rispondere un veterinario o un comportamentista”

L’essere umano cosa deve tenere bene a mente quando sa di potersi imbattere in una probabile situazione di rischio e quindi di un eventuale contatto con un cane “aggressivo”?

“Nel caso specifico o simili direi semplicemente evitare di entrare in una proprietà privata dove sono presenti cani aggressivi o meno che siano. Applicare il buon senso a volte può aiutare ad evitare inutili tragedie”. 

Il padrone che decide di allevare un cane che rientra tra le razze ritenute “aggressive” quale comportamento idoneo deve seguire al fine di evitare tragedie come quella accaduta a Portopalo?

“Dal mio punto di vista a meno di casi di impazzimento reale degli animali quando succedono aggressioni alla base ci stanno dei comportamenti errati umani. Chi detiene dei cani di grossa taglia o considerati pericolosi a mio avviso deve essere obbligato ad un percorso di conoscenza insieme al suo cane, qualcuno lo chiama patentino, io mi accontenterei di un corso obbligatorio specifico di conoscenza. Purtroppo troppa gente prende cani con leggerezza senza conoscerne le caratteristiche e non parlo solo di cani molossoidi”.

 

© Riproduzione riservata
Share


Articoli correlati: