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Siracusa. La gestione del Patrimonio di Villa Reimann rimane ancora un mistero. “La commissione Garanti, un fallimento”


villa_reimanna_siracusatimesNews Siracusa: continua ancora oggi la non operatività dei soggetti che compongono la Commissione dei Garanti che durante l’intero arco del loro mandato non hanno avuto modo di andare a fondo, nonostante le nostre numerose denunce, sulle questioni più controverse del corretto uso del Lascito e non hanno trovata alcuna soluzione alle problematiche dell’attuale gestione del Patrimonio Reimann.

Costituita il 12 gennaio del 2015 dopo una lunga attesa,  3 riunioni indette in 13 mesi, due mesi trascorsi dalle dimissioni della Garante Dottssa Donatella Lo Giudice, zero Determinazioni portate avanti in 13 mesi. Sono questi i numeri portati avanti dalla commissione.

Tanti punti di domanda, chiari e precisi, posti da Save Villa Reimann, per interrogare e spronare un apparato politico-burocratico comunale apatico che ha diviso fra cinque assessorati le competenze ma non le responsabilità, che assume impegni solenni che vengono puntualmente disattesi come la balaustra della scala di accesso alla Villa o nel migliore dei casi eseguiti con superficialità come le incomplete ricognizioni sulla dotazione artistica della Reimann “custodita” nel ripostiglio delle scope della Polizia Municipale o sulle perdite d’acqua maldestramente riparate.

Save Villa Reimann e tutta la Città restano ancora in attesa di interventi dovuti, corposi e convincenti sul Patrimonio Reimann oltremodo degradato e richiedono al Sindaco di normalizzare e completare la composizione della Commissione dei Garanti di Villa Reimann nominando anche un suo Delegato che se ne occupi in modo proficuo affinchè vengano rispettate le volontà testamentarie di Christiane Reimann abbondantemente disattese ormai da troppo tempo.

Nelle more, Save Villa Reimann avanzerà al Sindaco, su tutti i punti scabrosi dell’attuale gestione del Patrimonio Reimann, una serie di istanze sulla base dell’art 65 dello Statuto Comunale a cui ci appelliamo, sin d’ora, per uniformare gli atti conseguenziali.

 

 

 

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