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Città di Siracusa, domani il match contro il Vigor Lamezia. Sottil: “Dovremo avere più fame di loro”


Andrea Sottil Siracusa TimesNews Siracusa: riscaldamento tecnico, reattività e tanto lavoro tattico nella rifinitura pre-gara di questa mattina al De Simone.

Nel match contro i calabresi, saranno assenti lo squalificato Vindigni, gli infortunati Marino, Baiocco, Trofo e il giovane Boscarino. Ventuno i convocati da mister Sottil: Viola, D’Alessandro, Serenari, Chiavaro, Orefice, Barbiero, Porcaro, Santamaria, Dentice, Marghi, Palermo, Giordano, Spinelli, Savanarola, Catania, Gallon, Longoni, Sibilli, Dezai, Arena e Ricciardo.

Al termine della seduta mattutina, il tecnico Andrea Sottil ha incontrato la stampa: “La gara dell’andata ha lasciato l’amaro in bocca a tutti. La Vigor Lamezia, malgrado problemi societari, è una squadra pimpante. Si giocheranno le loro possibilità di salvarsi. Sappiamo cosa ci aspetta – ha continuato il tecnico originario di Venaria – abbiamo un obiettivo da raggiungere, davanti ad un pubblico che sarà numeroso. Domani dovremo avere più fame di loro. Servirà una partita intelligente e di pazienza, consapevoli che ci sarà un avversario agguerrito”.

Si giocherà la penultima di campionato con qualche defezione importante, su tutte quella del capitano azzurro Baiocco, ma la qualità dell’organico rassicura il tecnico azzurro: “Mi dispiace per Baiocco, Trofo e Marino. Savanarola andrà in panchina, per il resto chi andrà in campo saprà come comportarsi. Conta l’aspetto mentale. Certo non avere Baiocco non è bello, conosciamo il valore dell’atleta e dell’uomo. Ma mi dispiace anche per gli altri, perché questo è un gruppo  che vuole crescere”.

Atteggiamento dell’avversario ed euforia dell’ambiente saranno due aspetti da non sottovalutare per l’allenatore torinese che, in proposito, ha dichiarato: “Sono gare delicate, troveremo una squadra appesa ad un filo. Non hanno nulla da perdere e dobbiamo essere bravi ad interpretare la gara. Non abbiamo ancora fatto nulla, servono 4 punti. Capisco la gente, ma prima bisogna farli”.

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