ULTIM'ORA

Città della Notte: il giornalista sportivo Buffa racconta i Giochi di Jesse Owens e Sohn Kee-Chung


BuffaFedericoNews: appassionato, appassionante, coinvolgente, ha tenuto il palco per due ore raccontando le Olimpiadi del ’36 e facendo partecipare il pubblico a quell’evento storico. Federico Buffa, il giornalista sportivo tra i più conosciuti dal grande pubblico, ieri sera è salito sul palcoscenico del teatro di Città della Notte all’interno della stagione “Teatrale Turi Ferro” in collaborazione con il Teatro in Primo piano e l’Abc di Catania per un testo scritto da Emilio Russo, diretto da Caterina Spadaro, musicato dal vivo da Alessandro Nidi e con la voce multilingue di Cecilia Gragnani, che si esibisce in tedesco, francese, inglese e italiano.

Buffa interpreta un personaggio realmente esistito, Wolgang Fürstner, capitano della Wehrmacht incaricato di dirigere il villaggio olimpico ma declassato a vice comandante, che racconta la storia sportiva, politica e umana dell’epoca. Parlando dunque di Goebbels, ministro per la propaganda che convince Hitler a puntare sulla supremazia tedesca mostrando i muscoli e la forza proprio durante i Giochi (la sede olimpica era stata assegnata assegnate alla capitale tedesca nel 1931, quando von Hindenburg era Presidente della Repubblica di Weimar).

E il giornalista di Sky ha deciso di raccontare l’olimpiade puntando su tanti personaggi, ma due in particolare hanno attirato la sua attenzione e dunque quella dei giovani presenti in sala: quella di Jesse Owens, unico afroamericano ad aver vinto quattro ori sotto gli occhi di Hitler senza ricevere nemmeno un apprezzamento dal presidente degli Stati Uniti; e quella di Sohn Kee-Chung, maratoneta coreano costretto a correre sotto la bandiera giapponese ma orgoglioso di non esserlo. Rapito, il pubblico gli ha tributato un sentito applauso al termine della rappresentazione scenica, ancora attonito per l’enormità di un racconto complesso, duro, ma intrigante e affascinante. Perché in ogni Olimpiade ci sono due o tre storie umane cui valga la pena di narrare. E questa era una di quelle.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: