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Cinema. Il docufilm “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi vince l’Orso d’oro alla 66esima Belrinale


News: l’italiano Gianfranco Rosi vincitore assoluto alla 66esima edizione del Festival di Berlino. Il docufilm premiato con l’Orso d’oro, convince la giuria, emozionata dalla sorprendente combinazione di una storia che parla di una cruciale questione politica e di emozioni umane. Un documentario necessario, ancora una volta Rosi utilizza lo strumento artistico del cinema per proiettare nelle coscienze il tema dell’immigrazione. Il docufilm è dedicato al dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo e tentano di arrivare a Lampedusa. Un prestigioso riconoscimento per il cineasta italiano, un secondo importante traguardo dopo il Leone D’oro al Festival del Cinema di Venezia con il documentario “SacroGra”, nel 2013.

Rosi dedica il suo premio a tutte le persone mai approdate a Lampedusa, morte in mare e quelle che ci vivono. “I lampedusani, sono persone così aperte ad accogliere me come ciascuna donna e uomo che vi arriva, da ovunque. Loro hanno veramente il cuore aperto e a chi loro chiede il perché, rispondono che i pescatori prendono tutto ciò che arriva dal mare”.

“È importante che l’Europa – dichiara Gianfranco Rosi – inizi a interessarsi a questo problema divenuto catastrofe umanitaria. E sinceramente non mi sta piacendo quello che vedo e sento in giro, perché le barriere di qualunque tipo, ma soprattutto quelle mentali non devono esistere, sono pericolosissime. La gente muore per fuggire dalle tragedie”.

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