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Siracusa, “Ciauru di fimmina”, la mostra fotografica di Maria Pia Ballarino. Dal 13 al 28 agosto alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini


mostra ciauru di fimmina  -siracusatimesNews Siracusa: “Ciauru di fimmina” si intitola la mostra di nudi femminili della fotografa siracusana Maria Pia Ballarino, fotografa di scena degli spettacoli classici di Siracusa. La mostra si inaugura sabato alla galleria Montevergini di Ortigia, col patrocinio del Comune di Siracusa.
“Un’ode alla sensualità femminea sicula e alle donne siciliane – si legge in una nota –una celebrazione espressiva ed eloquente che rappresenta la storia d’amore tra la fotografa aretusea e la Sicilia, sua terra nativa”.

Donne siciliane messe a nudo dall’occhio artistico della siracusana Maria Pia Ballarino. Nasce a Siracusa nel 1967. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Catania nella sezione decorazione pittorica. Contemporaneamente inizia a seguire l’ambiente artistico ed inizia una collaborazione con il fotografo Aldo Palazzolo, che considera il suo maestro. E’ immediatamente affascinata dai corpi e dai volti umani, da cui traspaiono emozioni e sensazioni forti. Dopo 2 anni di insegnamento si trasferisce a Londra e inizia a lavorare come fotografa di moda. Nel 2001 ritorna a Siracusa dove vive e lavora. Tra le sue collaborazioni quella con l’Istituto del dramma antico di Siracusa per le foto di scena delle stagioni classiche al Teatro Greco. Per la sua città la Ballarino ha in cantiere un progetto nuovo chiamato “Ciauru di fimmina” un’ode alla sensualità femminea della Sicilia e delle donne siciliane e rappresenta la storia d’amore tra la fotografa aretusea e la Sicilia, che vanterà una presentazione di Moni Ovadia.

“Ciauru di fimmina”, locuzione che tradotta dal dialetto siciliano significa testualmente “odore di donna”, formata dai sostantivi ciauru e fimmina, accezioni forti, pregni di sicilianità, è un percorso ricercato e sviluppato nel tempo, attraverso le immagini, incentrato sì sulla bellezza estetica, ma più di tutto sulla percezione emozionale, sull’odore e sul profumo. Odoree donna, binomio assoluto e topos artistico di cui l’arte nei secoli non ha mai potuto fare a meno, accostamento imprescindibile, efficace e funzionale che ha potere esoterico, quasi come se dal senso dell’olfatto si riuscisse a comprendere una sottile ma ben delineata differenza, tra chi è semplicemente donna e chi, invece, è soprattuttofimmina.

Un progetto fotografico che rappresenta un quotidiano autobiografico fatto dagli istanti più intimi dell’artista, dai sapori, dagli odori. Una serie di immagini 30×45 cm (più passepartout 10×10), stampate su carta baritata, cotone e polaroid, accompagnate da scritti e poesie di scrittori siciliani (e non solo), per dare risalto ad una sicilianità che ha brama di manifestarsi, attraverso ogni forma d’arte, e dare spazio al talento di cui la Sicilia, terra vigorosa di acqua e fuoco, è ricca.

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