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Chiude la linea ferroviaria Siracusa-Catania, Comitato pendolari Siciliani: “disagi con il servizio bus”


trenitaliaNews Siracusa: la chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa da lunedì 20 giugno diventa effettiva sino al 3 settembre 2016.

“Questa chiusura, ha messo in evidenza una situazione assurda non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura – dichiara Giosuè Malaponti, Presidente Comitato Pendolari Siciliani e Ciufer – . Le soluzioni adottate e concordate con i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti dott. Fulvio Bellomo, dirigente generale, e dott.ssa Carmen Madonia dirigente del Servizio 4° Trasporto ferroviario, a partire da lunedì 20 giugno, non sono a parer nostro delle migliori per ottimizzare disagi e disservizi”.

“Dagli orari dei bus che dovranno sostituire le corse dei treni, in entrambe le direzioni, riscontriamo che i tempi di percorrenza sono abbastanza lunghi per come è stato strutturato il servizio sostitutivo e che riteniamo non del tutto funzionali. Una corsa bus di un’azienda di trasporto tra Catania e Siracusa costa circa euro 6,20 ed il tempo impiegato è di 1 ora e 10 al massimo di 1 ora e 20 minuti. Una corsa treno tra le due Città ha la durata di 65/75 minuti circa, ciò dipende dalla tipologia del treno e dalle fermate che effettua. Un pendolare che partendo da Messina con il treno regionale veloce 3865 delle ore 5.13  arrivava a Siracusa alle ore 07.55 impiegando 2 ore e 42 minuti. Lo stesso pendolare da lunedì mattina si troverà ad impiegare per fare lo stesso tragitto 3 ore e 33 minuti  (1 ora e 18 minuti percorrenza Messina-Catania in treno e  2 ore e 15 minuti in bus sino a Siracusa)”.

“Siamo fermamente convinti che nessuno dei pendolari abbonati potrà viaggiare con questi tempi di percorrenza, tenuto conto che gli orari di percorrenza dei bus non potranno mai essere rispettati a differenza degli orari di percorrenza dei treni che vanno su binari”.

“Riteniamo doveroso fare una distinzione dei ruoli tra i due gestori del Gruppo Ferrovie dello Stato: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa. Trenitalia ha il compito di gestire il trasporto ferroviario di persone in tutta la Regione, Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa) ha il compito di gestire tutta l’infrastruttura ferroviaria (linee, stazioni, etc.). Fatta questa premessa, è importante ricordare che la Regione Siciliana non ha a tutt’oggi, a differenza di altre regioni, un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura RFI Spa, nonostante abbia sottoscritto il Contratto di Servizio per il Trasporto Ferroviario con l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa”.

“L’importanza di questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Siciliana e RFI, è necessario e propedeutico rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria, a mettere nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento all’offerta della rete ferroviaria regionale attraverso: il potenziamento infrastrutturale e tecnologico; la risoluzione delle criticità, quali la rimozione dei passaggi a livello; la qualità delle performance; il mantenimento delle ferrovie minori, con l’obiettivo di aumento dell’utenza ricorrendo anche a politiche d’incentivazione ad uso turistico; l’integrazione dell’utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità; gli investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere”.
“Questo doveva e deve essere l’obiettivo principale della Regione se vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario prima della definitiva sottoscrizione con Trenitalia del “decennale” Contratto di Servizio del trasporto ferroviario, in considerazione che la sottoscrizione di questo APQ essendo un accordo di impegno istituzionale tra le parti è a costo zero”.

 

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