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Cgil, Cisl e Uil ricordano “I Fatti di Avola” 47 anni dopo


i rappresentanti sindacali sulla lapide in contrada Chiusa di Carlo ad Avola Siracusa Times

News Avola: l’importanza della lotta sindacale, della rivendicazione dei propri diritti, del lavoro. C’erano anche i tre segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò questa mattina ad Avola, per la rievocazione celebrativa dei “Fatti di Avola” avvenuta il 2 dicembre del ’68.

A distanza di 47 anni il ricordo è ancora vivo, così come la rivendicazione e gli scioperi, le lotte e il diritto al lavoro. Lo hanno sottolineato i segretari generali, al fianco delle istituzioni presenti, attraverso la partecipazione e la deposizione di una corona di fiori al fianco di una lapide posta in contrada Chiusa di Carlo, nel punto in cui morirono Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona, caduti proprio durante uno sciopero dei lavoratori agricoli della provincia di Siracusa.

Il suono delle trombe sulle note del “Silenzio Militare Italiano”, in contrada Chiusa di Carlo e all’interno del Palazzo Comunale dove è stata posta un’altra lapide, hanno poi reso l’atmosfera ancora più reale, più viva nel ricordo, così come i versi recitati dal poeta dialettale avolese Sebastiano Artale il quale, a conclusione della sua “I fatti i Raula 2015”, ha sentenziato: “e sta lapidi ca viriemu nto muru, nunn’è na littra r’amuri, ma c’è sangu, travagghiu e sururi”.

 

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