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Catania. Sequestrato il ristorante “Pitti”, la Polizia: l’attività riconducibile ad affiliato clan Santapaola Ercolano


polizia-volante-600x300News Catania: la Polizia ha sequestrato preventivamente, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e su ordine del gip del Tribunale etneo, la società “San Giuliano s.r.l.” compresi tutti i beni aziendali mobili, immobili e mobili registrati, dalla stessa società posseduti, con particolare riferimento all’attività di ristorazione “Pitti” di via Antonino di Sangiuliano.

Secondo gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Dda, la società è infatti riconducibile a Salvatore Caruso, 62 anni, che finì coinvolto nell’operazione antimafia della Squadra Mobile lo scorso gennaio con 15 persone arrestate per associazione mafiosa (essendo ritenuti affiliati al clan Santapaola-Ercolano), intestazione fittizia di beni e furti, con l’aggravante di avere favorito Cosa nostra. Tra gli arrestati oltre al boss Roberto Vacante c’era anche Salvatore Caruso. Le indagini hanno poi permesso di evidenziare che la società “San Giuliano s.r.l.”, proprietaria del “Pitti”, era riconducibile a Salvatore Caruso anche se le quote erano state fittiziamente attribuite al socio unico Gianluca Silvestro Giordano, 37 anni, compagno di Melinda Caruso, 32 anni, figlia di Salvatore.

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