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Catania, sbarco di 114 migranti al Porto etneo, fermato uno scafista. “Hanno pagato 500 euro per il loro viaggio”


immigrazione clandestina Lampedusa

immagine di repertorio

News Catania: sono 114 i migranti sbarcati lo scorso 28 dicembre nel Porto etneo. Un gruppo di soli uomini provenienti dal Senegal, dalla Nuova Guinea e dalla Nigeria, salvati grazie a due diverse operazioni della Guardia Costiera nel Canale di Sicilia.

Intanto, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto un presunto scafista, sedicente cittadino senegalese, per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In particolare, Ndoye Lamine è stato individuato quale unico conducente di un gommone, con a bordo i predetti migranti, tutti di nazionalità subsahariana, soccorso al largo della Libia dall’unità della Guardia Costiera “DATTILO”.

Le attività investigative – svolte dagli uomini della Squadra Mobile e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto di personale della Sezione operativa navale di Catania delle Fiamme gialle – hanno permesso di raccogliere significativi elementi indiziari a carico del soggetto ritenuto “scafista” del gommone soccorso.  I migranti prevalentemente di nazionalità camerunense,senegalese, gambiana e della Guinea, sarebbero partiti la notte del 27 da una spiaggia libica e dopo poche ore sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera. “Il viaggio” è costato circa 500,00€ ciascuno, pagati in dollari ed in moneta locale libica.

Le indagini, sviluppate a terra sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria etnea, hanno infatti consentito di acquisire gli elementi necessari all’adozione del provvedimento di fermo. L’indiziato è stato, pertanto, associato presso la Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza” a disposizione della locale Procura della Repubblica.

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