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Catania. Importavano cocaina da Santo Domingo: maxi operazione della Guardia di Finanza


News Sicilia: la Procura Distrettuale di Catania ha delegato al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale etneo nei confronti di un’associazione italo-dominicana dedita all’importazione e al traffico di cocaina. In particolare, G. G. (cl.1984), P. B. M. detta “Erika” (cl.1976), F. D P. detto “Frasciame” (cl.1979) e S. B. (cl.1976) sono stati destinatari della misura della custodia in carcere mentre nei confronti di M. L P. (cl.1986) e R. D. G. (cl.1975) è stata applicata quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nell’ambito dello stesso provvedimento, è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo di un immobile sito a Catania del valore di 128 mila euro e di un’attività aziendale, poiché entrambi sono stati acquistati con i profitti realizzati dal traffico illecito di stupefacenti.

Le indagini sono partite all’indomani dell’arresto di G.G., avvenuto nell’ottobre del 2014 presso l’Aeroporto di Fontanarossa per la detenzione e l’importazione, dalla Repubblica Dominicana, di 800 grammi di cocaina purissima. L’associazione criminale è continuata attraverso la moglie di G., che tesseva relazioni con i fornitori dominicani e prendeva contatti con un cittadino dominicano in fase di identificazione. Inoltre, l’associazione si avvaleva dei corrieri D.P. e B.

Dal quadro indiziario è emersa un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti in grado di operare già prima dell’arresto di G. dell’ottobre 2014 e di continuare nel piano criminoso, nonostante le prime attività di sequestro operate dai Finanzieri della Tenenza di Fontanarossa e del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania, almeno fino al febbraio 2016. Inoltre le investigazioni tecniche evidenziavano dei viaggi di G. e di D.P. verso Santo Domingo per l’acquisto di cocaina per conto del clan mafioso dei Nizza.

Infine, accertamenti delle Fiamme Gialle hanno permesso di appurare che l’immobile e l’attività d’impresa sono stati acquistati attraverso i ricavi ottenuti dal traffico di cocaina.

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