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Catania, immigrazione clandestina: fermati cinque presunti scafisti


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Immagine di repertorio

News Catania: 460 migranti provenienti dalle coste egiziane sono giunti ieri, presso il Porto di Catania, a bordo della nave della Guardia Costiera “C.P.906” e della nave mercantile olandese “EEMSGRACHT”. In relazione a tale sbarco, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno oggi posto in stato di fermo di polizia giudiziaria 5 cittadini egiziani, gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le operazioni di investigazione attuate, d’intesa con la Procura Distrettuale, dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera, hanno portato all’acquisizione delle prove necessarie all’adozione dei provvedimenti di fermo nei confronti di: Alshurbaki Mazin Mahmud (cl. 1990); Mohammed Mahmud (cl.1997); Ahmed Ibrahim Mahmoud (cl.1997); Mohammad Ragab Mahmud Majdi (cl.1994); Wulad Ali Mahmud Khalifa (cl. 1990). Un sesto individuo, anch’egli egiziano, minorenne è stato denunciato a piede libero alla Procura dei Minori di Catania.

Secondo le dichiarazioni dei migranti, sarebbero giunti dai paesi d’origine ad Alessandria d’Egitto, qui sarebbero stati condotti prima sulle vicine spiagge e poi, con barche di piccole dimensioni, a bordo di un peschereccio di circa 25 metri. Il peschereccio è stato successivamente soccorso, dopo una navigazione durata almeno sei giorni, dalla Guardia Costiera. Alcuni dei migranti sono stati inoltre trasbordati sulla nave mercantile olandese poi giunta al porto di Catania unitamente all’unità della Guardia Costiera.

Univoci e concordanti gli elementi di responsabilità a carico degli indagati che formavano l’equipaggio del peschereccio, alternandosi alla guida e al governo del motore. Gli “scafisti”, al fine di mantenere l’ordine a bordo del natante facevano anche uso di bastoni per colpire i migranti. Al minore era stato assegnato il compito di distribuire i viveri.

I cinque fermati, a conclusione delle attività, sono stati associati presso la Casa Circondariale di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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