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Catania. Controlli della Finanza a b&b e case vacanze, scoperte strutture abusive: 16 denunciati


BEB - SIRACUSATIMESNews Catania: 17 strutture abusive, 16 denunciati all’autorità giudiziaria e circa 200 mila euro evasi. Questi i risultati di un articolato servizio svolta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito di un articolato servizio volto alla repressione dell’abusivismo nel settore turistico alberghiero, hanno effettuato un piano di controlli nei confronti di strutture ricettive operanti nel capoluogo etneo , nello specifico Bed & Breakfast, affittacamere e case vacanza. I controlli delle Fiamme Gialle sono scaturiti da un’analisi del particolare settore imprenditoriale che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita esponenziale di strutture alloggiative di vario genere, spesso pubblicizzate anche su siti internet che operano mediante prenotazioni on line.

Gli elementi acquisiti dai finanzieri, sia attraverso il monitoraggio dei siti internet sia mediante accertamenti, sopralluoghi e altre attività investigative, sono stati quindi incrociati con le risultanze delle banche dati dell’anagrafe tributaria. A conclusione di tali approfondimenti è stato avviato un massiccio piano di controlli nei confronti di esercizi operanti in diversi quartieri della città, nelle zone più centrali e a maggiore vocazione turistica, ma anche in quartieri più periferici ovvero nella zona della scogliera. Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 16 titolari di attività per aver omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei clienti alloggiati presso la propria struttura, ovvero per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.

I finanzieri del Gruppo di Catania hanno verificato la presenza delle previste autorizzazioni comunali (SCIA), il rispetto della normativa di pubblica sicurezza concernente la trasmissione alla Questura dei nominativi dei clienti alloggiati, nonché l’assolvimento degli obblighi fiscali, con specifico riguardo alla contabilizzazione delle presenze ai fini delle imposte sui redditi ma anche ai fini dell’imposta di soggiorno prevista dall’apposito regolamento approvato nel 2011 dal Consiglio Comunale di Catania.

I controlli hanno consentito di individuare 17 strutture completamente abusive, cioè sprovviste delle necessarie autorizzazioni rilasciate dal Comune e non in regola con gli obblighi tributari. Sono stati constatati redditi non dichiarati al Fisco per oltre 200 mila euro relativi a presenze di clienti non contabilizzate in tutto o in parte. Nella quasi totalità dei casi, inoltre, i titolari delle strutture non avevano adempiuto agli obblighi di comunicazione al Comune ai fini dell’imposta di soggiorno. Ammontano a circa 4000 le presenze rilevate presso le strutture ispezionate e segnalate al Comune di Catania ai fini del recupero dell’imposta di soggiorno nei confronti dei responsabili delle attività ricettive.

La finanza, tuttavia,  sottolinea che la presenza di strutture abusive o non perfettamente in regola – sovente lamentata da operatori e associazioni del settore – oltre a determinare una consistente evasione fiscale, crea una “concorrenza sleale” con le attività regolari, alterando il mercato e determinando rischi per la sopravvivenza di chi opera nella legalità. Va anche sottolineato che la presenza di strutture abusive o irregolari non consente un esatto computo delle presenze turistiche in una determinata area, falsando anche i dati e i resoconti del settore turistico-alberghiero nel capoluogo.

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